Il Tirreno

Bocciato il maxi Villaggio si torna alle manutenzioni

di Paolo Federighi
Bocciato il maxi Villaggio si torna alle manutenzioni

San Vincenzo, contro gli allagamenti lavori tampone sulla copertura delle Rodari Sfuma il progetto da 12 milioni per un errore nella presentazione della domanda

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SAN VINCENZO. Iniziano, sebbene in ritardo, i lavori al tetto delle elementari. Si tratta di un intervento “tampone” per una spesa di 26.000 euro. Lavori che giungono dopo il nubifragio del 28 ottobre, in cui si sono allagate alcune aule delle Rodari e il plesso è stato evacuato, e dopo il flop del bando “Scuole innovative”. Flop in quanto il progetto da 12 milioni di euro del Comune di San Vincenzo per avere nuovi edifici scolastici non è stato neanche ammesso alla gara per un errore piuttosto grossolano.

«È vero, il Comune è stato escluso perché ha inserito il nido e il micronido nel progetto, che era riservato solo alle scuole d’obbligo – afferma Antonio Russo, assessore ai Lavori pubblici di San Vincenzo –. Un errore dell’ufficio tecnico per capire il quale ci riuniremo in questi giorni. Al bando partecipavano 57 Comuni. Di questi sono stati ammessi poco più di 30, e hanno scelto i progetti di Follonica, Lucca e Poggibonsi».

Che ne sarà delle scuole elementari in attesa del finanziamento regionale da 750.000 euro che giungerà fra mesi? E ciò tenendo conto che i lavori che partiranno il 4 novembre non potranno essere risolutivi e andiamo incontro all’inverno. «Le nostre scuole – dice Russo – non hanno problemi strutturali. Abbiamo partecipato al bando perché se ne è presentata l’occasione. Adesso resteremo sul discorso manutenzione e ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente. Il 4 novembre partiranno i lavori tampone al tetto delle elementari per 26.000 euro d’importo. Il bando vinto a maggio da 750.000 euro ci impone di non fare interventi di ristrutturazione pena la perdita dei fondi. Probabilmente il finanziamento arriverà nel 2016, ma non sappiamo il mese. Sono previsti nel piano triennale i lavori di adeguamento della copertura della materna, la sostituzione degli infissi e della centrale termica delle medie. Tutti progetti in cerca di finanziamento. Che, se non arriverà, realizzeremo comunque nei prossimi anni con le nostre risorse».

Adesso, dopo che già una classe delle elementari ha abbandonato la propria aula per trasferirsi in un’altra, e dopo i problemi conseguenti al nubifragio, molti si chiedono se altre classi verranno trasferite e, nel caso, dove. «Di danni, dopo il nubifragio – sostiene Russo –, non ce ne sono stati. Qualche infiltrazione dal tetto specie in una classe. La materna non ha avuto problemi. Nella scuola elementare qualche altra aula disponibile c’è sempre. Aule da sistemare, è chiaro, ma in caso di spostamenti le alternative ci sono». Il progetto da 12 milioni di euro, intanto, resta e non viene affatto cestinato, in vista di altri bandi. «Il progetto ce l’abbiamo – conclude –. Se uscissero altri bandi, parteciperemo».

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