Gioco
Via alla raccolta firme per salvare il bar del paese
I frequentatori del Papacqua, a Castellina, hanno scritto una mozione da portare in consiglio comunale: «Locale storico, che fa cultura»
CASTELLINA. Partita la raccolta firme per salvare il Papacqua, locale storico alla periferia di castellina Marittima. I frequentatori più assidui del ristorante-bar, in cui spesso vengono organizzate iniziative musicali e artistiche, hanno infatti deciso di dare il via a una petizione. La raccolta è partita sia in forma cartacea che tramite il web (è possibile trovarla tramite la pagina fb “Papacqua vive, viva Papacqua” e sul portale change.org).
L’intento degli habitué del locale sulla strada che da Castellina conduce a Chianni hanno deciso di preparare una mozione, per presentarla al prossimo consiglio comunale. Il problema è tuto legato al fatto che il ristorante-bar, attivo dal 1, dal prossimo marzo dovrebbe lasciare gli spazi su via per Chianni. Il negozio, lo ricordiamo, ha aperto nel 1925, e a lungo tempo è stato un alimentari. Poi, in anni più recenti si è trasformato in paninoteca, per diventare infine un ristorante. Un locale sui generis, perché "in Papacqua" - come sono soliti dire i frequentatori - oltre a piatti della tradizione toscana e buon vino, i clienti vanno per stare in compagnia. Adesso i proprietari dell’edificio hanno deciso di non rinnovare il contratto di affitto, e così di fatto il locale resterebbe senza una sede.
La mozione in difesa del Papacqua sottolinea, come si legge, «il valore storico e sociale che il locale ha maturato in 90 anni di attività, prima come alimentari/spaccio, poi come trattoria, paninoteca, ristorante ma soprattutto luogo culturale di incontro e confronto». E ancora, fa riferimento al fatto che «il luogo rappresenta un pezzo di storia del Comune di castellina e anche dei Comuni limitrofi, inoltre Papacqua è un punto focale dove si sono incontrate e continuano a incontrarsi generazioni: Un punto al quale la comunità non può rinunciare e che, eliminato, toglierebbe l’unico servizio pubblico presente nella periferia di Castellina dove sono presenti diversi abitanti».
Per tutte queste motivazioni, nella mozione, per la quale da giovedì sera è partita la raccolta firme, si chiede che «il sindaco, gli assessori, e i consiglierai a deliberare sul valore insostituibile di uno storico locale culturale e sociale del quale Castellina non deve provarsi, e di accettare con questo atto il diniego di cambio d’uso, mantenendo l’attuale uso commerciale in vigore, come è da 90 anni».
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