Il Tirreno

Truffe telefoniche agli anziani

di Anna Cecchini
Allarme truffe telefoniche agli anziani
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Allarme truffe telefoniche agli anziani

Cecina: presi di mira ultraottantenni: con l’invenzione di incidenti ai figli chiesti anche 3mila euro

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CECINA. La tecnica è sempre la stessa. Telefonate ad anziani che vivono da soli per tentare di estorcere migliaia di euro. Una tecnica portata avanti inventando storie che riguardano parenti stretti, in modo da mandare "in confusione" i malcapitati per ottenere così i loro soldi.

È allarme truffe telefoniche a residenti che non sono più giovanissimi, dopo che la mattina di venerdì 30 ottobre alcuni abitanti del centro di Cecina sono stati contattati da due persone che hanno tentato di estorcere loro 3mila euro a testa. È successo tutto nell'arco di poche ore. Tre gli anziani ultraottantenni, due uomini e una donna, presi di mira dai truffatori, che hanno inscenato con tutti lo stesso copione. Dalla ricostruzione fatta grazie alle testimonianze dei tre, è emerso che le truffe telefoni sono state inscenate da due persone.

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Quando gli anziani hanno risposto al telefono, dall'altra parte della cornetta hanno sentito un uomo che li informava del fatto che i loro figli avevano avuto un incidente. Il primo truffatore spiegava di essere un esponente delle forze dell'ordine e, dopo aver tranquillizato gli anziani sulle condizioni di salute dei parenti, sottolineava di aver verificato come l'auto del figlio coinvolta nello scontro non fosse assicurata regolarmente. Per rendere maggiormente credibile la storia, nei tre casi, il primo truffatore ha fatto intervenire un secondo uomo, che al telefono con gli anziani ha finto di essere un avvocato e ha spiegato agli anziani di dover saldare subito l'assicurazione non pagata e che a breve sarebbero stati contattati dagli assicuratori dei loro figli. Poi la richiesta di denaro, esplicita. Ai tre anziani è stato infatti indicato di andare a prelevare 3mila euro, che poi dovevano essere consegnati al falso avvocato.

Per fortuna gli ultraottantenni che hanno ricevuto queste allarmanti telefonate, che sembra non abbiano riconosciuto alcun accento straniero nelle voci dei due uomini che li hanno contattati, si sono insospettiti. Non solo non hanno consegnato denaro ai truffatori, ma si sono rivolti ai carabinieri per segnalare l'accaduto. Evidente che in città, dopo questi episodi che si sono susseguiti nell'arco di una mattina, si è creato un vero e proprio allarme truffe.

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