La protesta
Giro di vite sulle spese di rappresentanza
Il Comune deve ridurre drasticamente le somme destinate all’organizzazione di eventi. Franchi: «Momento difficile»
In tempi di vacche magre diminuiscono, e di molto, le spese di rappresentanza del Comune di Rosignano. In quattro anni, ossia dal 2011 al 2014, le uscite sono passate da 85mila657 a 17mila622 euro.
Come ogni cittadini ha la possibilità di verificare sul sito del Comune al link “amministrazione trasparente”, le spese di rappresentanza non riguardano tanto ciò che spendono assessori e sindaco per il loro mandato, quanto le spese sostenute per eventi e manifestazioni, soprattutto se queste prevedono la presenza di ospiti da alloggiare in alberghi.
Per quanto riguarda le spese sostenute da sindaco e assessori per i loro spostamenti e attività, «si tratta – dice Franchi – di cifre irrisorie riferibili soltanto a spostamenti in treno, possibilmente in seconda classe, e a pagamenti di una notte in un albergo dignitoso, qualora ve ne sia la necessità». Come precisa in una nota il Comune, «nel 2014 i rimborsi per missione hanno superato di poco i mille euro». 1.077 per l’esattezza.
Un taglio rispetto al 2013 quando il totale delle spese di mandato sostenute da assessori e sindaco furono, complessivamente, come dimostra una dettagliata tabella, di 2mila768 euro. Una falce si è abbattuta su questo tipo di uscite.
«Bene essere chiari – dice Franchi – le spese di rappresentanza non si riferiscono a spese sostenute dalla giunta per i suoi spostamenti ma, come indica la normativa, di uscite relative ad alcune iniziative a carattere culturale. E ogni anno le cifre messe a disposizione sono sempre di meno».
Andiamo quindi a vedere le cifre. Nel 2014 sono stati spesi 150 euro per le celebrazioni del 25 aprile, 3.874,44 euro per le commemorazioni relative al bombardamento avvenuto a Castiglioncello e per l’eccidio di Vada. Nella cifra, però, rientra anche l’insediamento del consiglio comunale.
Per la manifestazioni di assegnazione della Bandiera Blu sono state spesi 1.439 euro (erano 1.300 nel 2011). Poco più di mille euro sono stati spesi per acquisto di materiale vario nell’ambito di eventi a carattere istituzionale mentre, 11mila,70 euro, a sostegno delle attività annuali nell’ambito del gemellaggio con Champigny.
«Questa attività – dice Franchi – comprende l’accoglienza dei bambini Saharawi della città di Zug e nel mantenere i rapporti con le città gemellate di Champigny sur Marne (Francia), Pardubice (Repubblica Ceca), Musselburg (Scozia)».
Rispetto al 2011 quando le spese di rappresentanza furono di 85.657,25 euro, sono stati dunque tagliati circa 68mila euro.
Basti pensare che nel 2011 furono stanziati 61mila762 euro per la manifestazione Parlare di Cinema a Castiglioncello,1.520 euro per l’acquisto di copie della Costituzione da distribuire nelle scuole, 1.678 euro per acquistare i volumi “Guerra a Castiglioncello”, 2mila516 euro per organizzare manifestazioni per l’estate, 4mila 900 euro per il Settembre pedagogico, 120 euro per la manifestazione Fondali puliti, 1.200 euro per l’acquisto di gadget e premi per le manifestazioni sportive più altre spese. Nel 2012 le spese di rappresentanza furono 82mila562.
Tra le cifre stanziate: oltre 14 mila euro per Parlare di Cinema a Castiglioncello, 11mila 529 euro per celebrare i cinquant’anni del film Il Sorpasso, 9.153 euro per ricorrenze e manifestazioni dell’Ente, 7464 euro per l’iniziativa Workshop “Bi-lanciati nel futuro”, 22mila466 euro per l’organizzazione della manifestazione “Arte contemporanea – Mario Schifano” e 4mila506 euro per l’organizzazione della giornata dei Servizi educativi”.
Il primo giro di vite è nel 2013 quando le spese sono state ridotte a 20mila 656 euro. «Visto il momento di particolare crisi economica – ha detto Franchi – ci è sembrato opportuno di limitare questo tipo di spese».
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