Gioco
Tre settimane per riaprire tutte le aule
Castagneto Carducci, lavori urgenti per 175.000 euro, Corsini: «Dovremo rivedere alcune decisioni già prese»
CASTAGNETO CARDUCCI. Sono in corso nel plesso dell’Istituto Borsi di Castagneto Carducci, interessato dal crollo del controsoffitto lo scorso 13 ottobre, gli interventi di ripristino e messa in sicurezza. I lavori più consistenti interessano il primo piano, dove è avvenuto il crollo. Si tratta, nello specifico, della messa in sicurezza delle aule con provvedimenti di consolidamento dei soffitti e dei travetti con materiali altamente tecnologici come fibre di vetro e fibre di carbonio, in modo tale da eliminare ogni possibilità di rottura e crollo degli intonaci, dei soffitti e dei travetti. La fine dei lavori è prevista entro tre settimane dopodiché il plesso tornerà ad essere interamente agibile e fruibile. Il costo per l’intervento è di circa 175.000 euro.
«Una cifra non indifferente e non preventivata – spiega il vicesindaco Miriano Corsini – che ci obbligherà, in questi ultimi mesi, a rivedere alcune decisioni già prese. Come giunta, riteniamo oltre le polemiche strumentali di alcuni soggetti e delle parole di comprensibile emotività che sono state spese, di aver cercato di operare al meglio, nei tempi e nei modi possibili. Un dramma sfiorato a causa di un evento tutt’ora incomprensibile anche agli stessi tecnici che hanno compiuto gli esami diagnostici».
Il crollo ha messo in luce una certa mancanza di dialogo e coordinamento tra amministrazione comunale e dirigenza scolastica, un fatto evidenziato non solo in questo caso, visto che il sindaco era venuto a conoscenza del crollo dalla stampa, ma anche per la vicenda della mancata somministrazione della merenda alla materna. «Credo fermamente – aggiunge il sindaco Sandra Scarpellini – che due istituzioni così importanti come il comune e la scuola debbano lavorare con un fine comune: il benessere dei ragazzi. Da qui passa la fiducia delle famiglie e la costruzione del futuro. Per questo confido che ognuno per propria parte si faccia carico di agire in tal senso».
Torna sulle accuse dei 5 Stelle anche l’assessore Corsini. «Vorrei capire a quali fondi del 2014 si riferisce il consigliere Micheletti, che non sono stati erogati al Comune di Castagneto, per l’ampliamento della scuola materna, perché la documentazione presentata, a suo dire, era insufficiente – dice –. Questo consiglio si è insediato il 12 giugno 2014 e nel corso dello stesso anno non è stata avanzata, da questa giunta e dagli uffici, alcuna richiesta di finanziamento sull’edilizia scolastica in generale e sulla scuola materna in particolare. Forse si riferisce all’aula in più della materna per la quale abbiamo in realtà presentato proficuamente un progetto? I nostri uffici, grazie ad un grande lavoro del personale, hanno presentato alcuni giorni prima della scadenza prevista del 4 marzo 2015, alla Regione Toscana, due progetti: uno per un importo complessivo di 2 milioni e quattrocentomila euro per la realizzazione di un nuovo plesso scolastico a Donoratico, dove dislocare l’attuale scuola media; l’altro più ridotto, per un importo di 360.000 euro, per l’ampliamento della materna. Entrambi i progetti sono stati ammessi a finanziamento dalla Regione che ha pubblicato, con Decreto dirigenziale del 29 aprile 2015, le graduatorie dove gli stessi risultano collocati rispettivamente al 53º e 92º posto su 526 presentati». E conclude: «Rispetto al decreto legislativo 106 del 3 agosto 2009, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, sono a dir poco sicuro che Micheletti intendesse rivolgere la domanda “quante prove sono state fatte di evacuazione durante l’anno in corso?” , non al Comune ma alla direzione scolastica essendo quest’ultima deputata al rispetto della norma».
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