Il Tirreno

Balneari sul piede di guerra contro i rincari del demanio

di Alessandra Bernardeschi
Balneari sul piede di guerra contro i rincari del demanio

Paperini (Fiba): «Impensabile un raddoppio del canone di concessione» Lunedì 26 appuntamento in Regione per chiedere chiarezza

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ROSIGNANO. Non ci stanno i balneari a vedersi aumentare l’addizionale regionale sui canoni demaniali marittimi.

E così i sindacati che rappresentano la categoria lunedì 26 ottobre andranno in Regione per capire cosa bolle in pentola.

«Di fatto- spiega Stefano Paperini della Fiba- l’addizionale, passando dal 25 al 100 per cento, viene quadruplicata. In sintesi, se così stanno le cose, si tratta di un raddoppio del canone di concessione». Canoni, che come spiega lo stesso Paperini, non sono assolutamente omogenei: «attualmente ci sono due tipologie di canoni – spiega- quelli applicati a stabilimenti balneari che hanno strutture definite di facile rimozione, che pagano canoni più bassi che, mediamente, arrivano sino a 6-8mila euro l’anno. Poi ci sono stabilimenti balneari che hanno strutture classificate come di difficile rimozione. In questi così i canoni demaniali possono arrivare anche a 50mila euro. E sono queste le strutture che risentirebbero maggiormente dell’aumento della tassa regionale a arrivando a pagare 100mila euro. In tutti i casi, comunque, se questa decisione venisse confermata, si tratterebbe di un raddoppio del canone».

Una situazione difficilmente sostenibile e che potrebbe ripercuotersi sui cittadini al momento di pagare l’ affitto per sdraio e ombrelloni. Affitto che, sulla base delle ultime notizie, potrebbe subire degli aumenti, anche piuttosto consistenti.

«Fino ad oggi, nonostante tutto, visto il momento di crisi - dice Paperini- abbiamo deciso di mantenere pressoché inalterati i prezzi per l’affitto di sdraio ed ombrelloni». Una politica che, se viene aumentata l’addizionale, non può più essere garantita per la prossima stagione.

«Non si comprende perché – continua Paperini- la Regione abbia deciso, nel bilancio 2016, di non aumentare le tasse a nessuna categoria fuorché a quella dei balneari. Già nel 2016 fu aumentata l’addizionale del 25 per cento. Adesso ci risiamo. Come al solito vengono colpiti i balneari ma non si aumenta, ad esempio, il demanio portuale».

Infine un’ultima nota: «In regioni come la Liguria- continua Paperini - l’addizionale viene finalizzata per investimenti sulla costa, ad esempio per frenare l’erosione. In Toscana non avviene neanche questo».

Per spiegare le loro ragioni e per comprendere quali siano le nuove linee normative, le associazioni di categoria si incontreranno lunedì prossimo in Regione: «con l’intento – conclude Paperini- di aprire un tavolo di concertazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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