Gioco
La pineta Marradi diventa comunale
Il Demanio ha ceduto a Palazzo civico tutta l’area, e ora l’obiettivo è acquisire anche Villa Celestina
CASTIGLIONCELLO. Da oggi sarà più semplice, almeno a livello burocratico, presentare e realizzare progetti di riqualificazione degli immobili inseriti nella pineta Marradi. Tutti, meno che villa Celestina il cui iter con l’Agenzia del Demanio, Guardia di Finanza e Comune di Cecina, è ancora aperto. «La scorsa settimana – informa attraverso una nota l’amministrazione comunale di Rosignano - il dirigente del settore programmazione e sviluppo del territorio del nostro Comune e il responsabile dell'Ufficio Demanio di Livorno hanno sottoscritto il verbale con cui è stata trasferita la proprietà, a titolo gratuito, della porzione di pineta Marradi su cui insiste il cinema all'aperto, nonché quella su cui è presente la struttura del minigolf. Il trasferimento, con cui sono diventate di proprietà dell'Ente aree e strutture prima in locazione passiva al Comune dallo Stato, è avvenuto - continua la nota - grazie all'attivazione del percorso del federalismo demaniale. Questa acquisizione consentirà all'amministrazione di poter ulteriormente potenziare le attività di valorizzazione della pineta di Castiglioncello, nel suo complesso, in merito alla quale in settembre si sono concluse le procedure di concessione per la gestione e valorizzazione del Tennis Club».
«La richiesta di acquisire le porzioni mancanti della pineta Marradi è partita dal Comune – spiega il sindaco Alessandro Franchi – e adesso tutta la pineta è di proprietà comunale fuorché villa Celestina. L’uniformità della proprietà, benché la pineta sia sottoposta a svariati vincoli, compreso quello paesaggistico, facilita l’obiettivo di riqualificare complessivamente il parco». Ad essere facilitate sono soprattutto le procedure burocratiche per l’eventuale presentazione e realizzazione di progetti che potrebbero riguardare il complesso del Minigolf e il cinema all’aperto.
Una facilitazione che potrebbe smuovere la capacità di investimento dei privati.
«L’attuale situazione di locazione – dice Franchi – scadeva nel 2017. Difficile trovare un privato pronto ad investire per riqualificare una struttura». Soprattutto se, fino ad oggi, non vi era la certezza di poter ammortizzare in più anni la spesa sostenuta. Tutta la pineta è diventata di proprietà comunale fuorché Villa Celestina. Quella dimora tra la pineta e il mare che è stata reclamata dalla Guardia di Finanza, è ancora proprietà dello Stato. «Gli incontri con i rappresentanti del Demanio, Guardia di Finanza e Comune di Cecina – dice Franchi – stanno andando avanti».
Nella proposta avanzata all’Agenzia del territorio e alla Guardia di Finanza entra anche il Comune di Cecina.
Di fatto viene richiesto che il Demanio liberi dai vincoli villa Celestina e l’ex sede comunale di piazza Carducci a Cecina in cambio di alcuni terreni dove poter realizzare la sede del comando della Guardia di Finanza. La proposta è dell’8 gennaio scorso. Sono trascorsi quasi 8 mesi e gli incontri a quattro stanno andando avanti.
Se anche la vecchia villa dal passato glorioso per il cui restauro sono stati spesi due milioni e 840 mila euro usciti da un accordo di programma tra Comune, Università di Pisa e ministero dell’Ambiente diventasse finalmente proprietà del Comune di Rosignano Marittimo «la sua destinazione d’uso – conclude il sindaco Franchi – potrebbe diventare attinente alle funzioni della pineta». E dunque una funzione rivolta al settore turistico.
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