Il Tirreno

Giovedì a San Vincenzo una messa per Elia

di Alessandro De Gregorio
Giovedì a San Vincenzo una messa per Elia

In attesa del nullaosta la famiglia e gli amici si riuniscono in memoria del ragazzo Tante iniziative nel suo ricordo, mentre a Milano proseguono le indagini

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PIOMBINO. Una messa per Elia Barbetti, anche se il nullaosta della Procura non è ancora arrivato. La salma del diciassettenne, morto a Milano dopo essere caduto dal sesto piano di un albergo dove alloggiava insieme ai compagni di scuola, è ancora a disposizione dei magistrati che conducono le indagini. L’ok potrebbe arrivare anche oggi, oppure più tardi. Come abbiamo già scritto, il fatto che la famiglia sia orientata verso la cremazione induce a pensare che gli investigatori vogliano essere sicuri di non aver bisogno di ulteriori accertamenti, dopo l’autopsia eseguita sabato mattina.

In ogni caso, la famiglia del ragazzo ha deciso di dare la possibilità ai tantissimi amici di riunirsi nel ricordo di Elia. L’occasione sarà una messa che verrà celebrata giovedì, alle 15, nella chiesa di Sant'Alfonso, in piazza Giovanni XXIII a San Vincenzo. Saranno i suoi funerali, se i giudici restituiranno per tempo la salma alla famiglia. Sarà comunque un modo per stringersi attorno al suo ricordo.

Intanto vale ancora l’appello lanciato giorni fa dalla famiglia: niente fiori ma piccole donazioni all’Usd San Vincenzo, la squadra dove giocava Elia e l’ambiente al quale era particolarmente affezionato. San Vincenzo calcio che a sua volta ha promosso un’iniziativa per domenica prossima, quando tornerà in campo (ieri la prima squadra non ha giocato proprio in segno di lutto): «L’associazione sportiva Usd San Vincenzo ha deciso di dedicare la partita tra San Vincenzo e Marciana Marina in memoria di Elia Barbetti. La dirigenza ha confermato che l’entrata non sarà a pagamento ma a offerta. L’ammontare delle offerte sarà devoluto alla famiglia».

Tutta San Vincenzo ha partecipato e partecipa al dolore per la scomparsa di un ragazzo particolarmente amato. Anche il Rugby Rufus ieri ha osservato un minuto di silenzio prima della partita, ma l’elenco sarebbe lungo. E non solo San Vincenzo piange questo giovane. Da Piombino, dove Elia abitava insieme alla madre e alla sorella, sono numerosi i messaggi di cordoglio. Anche dal Salivoli, la società dove ha tirato i primi calci. Per non parlare di Cecina, dove studiava, in quel liceo Fermi dove sono stati assegnati gli psicologi in modo da aiutare i compagni a superare lo choc.

Nel frattempo la bacheca di Elia continua a essere riempita da messaggi di amore e di dolore di persone che con lui hanno diviso momenti felici. Amici che hanno anche aperto un gruppo su Facebook, “Un pensiero per Elia”, dove in poco tempo si sono già sfiorati i seicento iscritti.

Insomma, mentre sul fronte investigativo la polizia continua a scavare per cercare di capire come abbia fatto il ragazzo a precipitare di sotto, mentre si indaga sui due spinelli di marijuana fumati non si sa ancora da quanti e da chi, mentre continuano a infuriare le polemiche sulle gite, e mentre proseguono pure le speculazioni e le sciocchezze, la comunità che ha visto crescere il ragazzo chiede una specie di moratoria, di tregua. Una pausa. Per dirgli ciao, campione. Ti abbiamo amato tutti. Ci mancherai.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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