Gioco
Sul tetto delle elementari lavori anti-infiltrazioni
San Vincenzo, la manutenzione interesserà alcuni tratti della copertura L’intervento in attesa del finanziamento regionale da 745.000 euro
SAN VINCENZO. È stato approvato, con la determina dirigenziale 579 del 17 settembre scorso, il progetto esecutivo di manutenzione della copertura del complesso scolastico Rodari, redatto dai tecnici comunali Fausto Salti, Roby Alberti e Vinicio Meini (quest’ultimo è anche il responsabile del procedimento), che prevede il ripristino di alcune porzioni di manto e la realizzazione di alcuni sfioratori di superficie per agevolare lo smaltimento delle acque meteoriche della copertura.
L’amministrazione comunale, il cui progetto di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza ed efficientamento energetico del complesso Renaione da 745.000 euro è stato ammesso al finanziamento a fondo perduto da parte della Regione Toscana, la quale tuttavia non lo erogherà fino all’inizio del 2016, ha comunque deciso di intervenire con piccole opere di manutenzione ordinaria sul manto di copertura per eliminare o minimizzare le annose infiltrazioni. L’importo complessivo di questi lavori ammonta a 18.000 euro.
L’ente locale ha ritenuto opportuno procedere all’esecuzione dei lavori mediante procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara, dato il basso importo dei lavori, e ha dato corso all’individuazione del soggetto a cui affidarli. Sette i soggetti individuati che hanno chiesto di essere invitati: Edil Dimar Srl di San Vincenzo, I.Ge.Co. Srl di Piombino, Pieraccini Paolo di San Vincenzo, Piombino Edilizia Srl di Piombino, Silca Barsotti Srl di Pisa, Cellini Massimo di San Vincenzo e Mangoni Euro di San Vincenzo. La gara sarà ritenuta valida anche in presenza di una sola offerta a condizione che l’aggiudicatario rispetti quanto stabilito dallo schema di contratto e dalla lettera d’invito.
La copertura del complesso Rodari, inizialmente realizzata piana con sovrastante manto ghiaioso, fu modificata per migliorare le condizioni aeroilluminanti dei locali e con la posa in opera di una guaina bituminosa impermeabilizzante. Lungo tutto il perimetro della copertura c’è un cordolo che impedisce la fuoriuscita dell’acqua piovana, smaltita mediante una tubazione interna alle murature perimetrali causando nel tempo infiltrazioni nei solai e nelle murature. Verranno realizzati strappi sul cordolo perimetrale per favorire la fuoriuscita dell’acqua piovana. Sarà posizionata una soglia in pietra dotata di gocciolatoio con manto impermeabilizzante in materiale bituminoso che sarà collegato all’esistente. La soglia in pietra avrà un piccolo aggetto e faciliterà la fuoriuscita dell’acqua indirizzandola nelle griglie del piano terra, che la convoglieranno alla fognatura bianca. Previste riprese del manto impermeabilizzante di copertura.
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