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Lampioni in tilt ancora disagi nella zona di via Manzoni
CECINA. Intere strade finiscono nel buio. Nel cuore della città. Accade da anni e non è necessario che piova in modo intenso. A far saltare l’illuminazione pubblica è sufficiente un po’ di umidità....
CECINA. Intere strade finiscono nel buio. Nel cuore della città. Accade da anni e non è necessario che piova in modo intenso. A far saltare l’illuminazione pubblica è sufficiente un po’ di umidità. Gli ultimi episodi le sere del 16 e 17 ottobre. Ma i giorni di tenebra sul calendario sono una lunga scia. Al pari dell’elenco delle vie colpite dal blackout: Trento, Trieste, Piave, Zara, Boccaccio, Manzoni e parte di viale Marconi.
I disagi non si contano. Si lamentano i pedoni per il rischio di cadere e il senso di insicurezza di muoversi nel buio. Fanno la voce grossa i residenti e anche chi su quelle vie affaccia con la vetrina della propria attività commerciale. Insomma, al buio non si fanno affari e le persone si sentono meno sicure. I più accorti hanno fatto tesoro dell’esperienza di questi anni e viaggiano con una torcia a portata di mano.
Il problema è noto all’amministrazione comunale. Non si contano gli interventi per riparare i guasti in questi ultimi tre anni. Ma i blackout continuano. Non si tratta, infatti, di una mancata manutenzione ordinaria ma di sostituire i lampioni aerei, cambiando completamente i cavi e le linee che sono ormai obsolete. La soluzione doveva essere all’ordine del giorno della precedente amministrazione, con l’elaborazione di un progetto e la quantificazione della spesa necessaria in modo da poter inserire l’intervento nel bilancio di previsione. Invece, la strada su cui si è avviata la giunta Lippi è quella di affidare il servizio della pubblica illuminazione a una società di scopo “Esco” oppure altre formule perché sarebbe l’unico modo per fare nuovi investimenti.
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