Gioco
Tre anni per completare l’operazione
L’assessore al Bilancio Cartei: «Far pagare il dovuto è anche una questione di equità»
CECINA. «I soldi che riusciremo ad incassare non sono impegnati, non hanno vincoli di bilancio, e quindi ci danno nuova possibilità di spesa». Così l’assessore al Bilancio di Cecina Federico Cartei prova a restituire il valore di una partita da troppo tempo rimasta insoluta. E aggiunge: «La carenza di personale nel passato ha frenato l’attività degli uffici. Perciò, l’arretrato è stato smaltito a singhiozzo e in genere a seguito dell’urgenza dettata da operazioni di compravendita immobiliare. Le pratiche giacenti sono oltre 2.000».
L’azione sui condoni edilizi fa il paio con quella per il recupero dell’evasione e dell’elusione di imposte e tributi già avviata. «Al di là degli aspetti amministrativi e giuridici di far incassare al Comune quanto dovuto – sostiene l’assessore Cartei – c’è prima di tutto una questione di equità». Ma è possibile che in tre anni si riesca a fare quanto non è stato fatto in decenni? «La previsione è di arrivare a chiudere la partita al massimo entro tre anni. Se un geometra a mezzo servizio tra il settore Urbanistica e la Ragioneria, a cui adesso fa capo la questione dei condoni, in sei mesi ha evaso 63 pratiche con diciotto persone sebbene con limiti d’orario contiamo di smaltire il pregresso nei tempi indicati».
Per ogni pratica potrebbe aprirsi un altro fronte. «A seguire dovremo verificare il recupero del gettito legato alle imposte e ai tributi locali. Per esempio, in caso di ampliamento delle superfici si tratta di adeguare quanto dovuto dal contribuente per i rifiuti, l’Ici o l’Imu».
Sul valore della partita condoni Cartei non si sbilancia. «Non si tratta di pratiche omogenee, ma è ragionevole stimare un importo medio che oscilla tra i mille e i 1.500 euro». Il tempo, però è una variabile non da poco per mettere ordine in carte ingiallite. «Potrà accadere che in alcuni casi neppure ci si ricordi di aver presentato la domanda di condono nel 1985 – afferma – e in altri si dovrà risalire agli eredi del proprietario dell’epoca».
Sull’operazione condoni l’amministrazione comunale mette in campo 20.000 euro. «Diamo il via all’operazione con un fondo iniziale che ha una dotazione di 20.000 euro. Ma il fondo sarà progressivamente finanziato mano a mano che procederemo con il recupero e gli incassi delle pratiche. Da qui prenderemo le risorse per coprire la spesa delle ore lavorate in straordinario».(m.m.)
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