Toscana
Una fabbrica mai vista, scatti e riflessioni
S’inaugura venerdì al teatro Solvay la mostra fotografica realizzata da Andrea Gattini
ROSIGNANO. Venerdì alle ore 17.30, sarà inaugurata al Teatro Solvay l'esposizione fotografica di Andrea Gattini "Una fabbrica mai vista", gli interni dello stabilimento Solvay. Nelle foto, scattate e interpretate dall'autore, si supera il puro concetto fotografico per ampliare le sensazioni e le emozioni in paesaggi industriali ricchi di colore atmosfere ed emozioni, sempre però rappresentando fedelmente i luoghi fotografati, cercando di catturarne e restituirne l'essenza.
Sono 23 le fotografie esposte (20 nel formato 60x40 cm su carta ad altissima risoluzione applicata su forex e 3 nel formato 120x80 cm stampate su tela da pittura Canvas). Suddivise in due serie, in quelle interpretate con tecniche grafico-pittoriche, le luci e gli ambienti offrono una visione e una concezione astratta della fabbrica rendendola universalmente riconoscibile.
Nella seconda serie di foto è rappresentata la fabbrica oggi, non la sua rappresentazione astratta: la Solvay è una fabbrica chimica moderna ma nello stesso tempo conserva al suo interno parti architettoniche risalenti a decenni fa che la rendono funzionale e suggestiva ad illustrare sia il passato, che il presente ed il nostro prossimo futuro.
Nello spazio espositivo è presente anche un video realizzato e montato da Andrea Gattini mentre le musiche originali sono di Nicola Ciammarughi. Questa esposizione è dedicata alla grande industria e fa parte di un progetto espositivo più complesso che si chiama "Machinery" the photo exhibition, che illustra gli enormi e velocissimi cambiamenti che viviamo nel relativo "breve" corso della nostra vita.
L'esposizione, che si è potuta realizzare grazie alla società Solvay e la società Inovyn che hanno accolto, appoggiato e supportato il progetto, è il centro di una manifestazione concepita e organizzata sempre da Andrea Gattini, che si svolge al Teatro Solvay e che si chiama "Rosignano & Solvay".
"Rosignano & Solvay", che durerà per i dieci giorni della durata dell'esposizione, esprime il concetto di tutto il progetto espositivo cioè la fabbrica ed il territorio, sguardi e ambientazioni che attraversano le epoche.
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