Gioco
Un altro anno d’attesa per i lavori alla ferrovia
San Vincenzo. Stanziati 433mila euro per il secondo stralcio delle opere di scavalcamento
SAN VINCENZO. Il secondo stralcio dell'opera di scavalcamento della ferrovia è previsto per il 2016 per un importo di 433.500 euro. L’ha confermato l'assessore ai lavori pubblici, all'ambiente e al porto Antonio Russo, come riportato nel piano triennale dei lavori pubblici. In via di completamento il primo stralcio, i cui lavori a detta di Russo sono in forte ritardo. «Ricordo - dice Russo - che il primo stralcio era costituito dall'attraversamento dei binari 1 e 2 con ascensori per disabili, in via di completamento ma con forte ritardo da parte di Rfi». Il progetto della stazione di San Vincenzo, che si divide in vari stralci per un importo complessivo vicino ai 2.000.000 di euro, fu approvato dal consiglio comunale nei mesi scorsi con i soli voti della maggioranza e nonostante le critiche dei consiglieri di minoranza Luca Cosimi e Massimo Cionini, rispettivamente della lista civica SìAmo San Vincenzo e della lista civica Assemblea Sanvincenzina. La stazione ferroviaria di San Vincenzo - tra l'altro in compagnia delle vicine stazioni di Piombino, Follonica, Cecina e Rosignano - fa parte del progetto "500 stazioni", accordo siglato recentemente tra Rfi e Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta onlus) e siglato da una convenzione che prevede la costruzione di parcheggi per biciclette, scivoli, ascensori nei sottopassaggi pedonali, aree per il bike-sharing. Un progetto che, nonostante il nome "500 stazioni", interesserà 180 stazioni italiane, delle quali 21 in Toscana, e che intende intervenire, più nel dettaglio, con la realizzazione di stalli per il parcheggio delle biciclette, l'installazione nelle scale dei sottopassaggi di scivoli e ascensori per facilitare salita e discesa dei viaggiatori senza bici in spalla, l'utilizzo di locali ferroviari abbandonati o dismessi per noleggio e manutenzione delle biciclette, la creazione di aree per il bike sharing nei piazzali antistanti le stazioni e l'installazione di segnaletica fissa e variabile dedicata. Le opere saranno realizzate con fondi di Rfi e finanziamenti pubblici destinati alla mobilità sostenibile. La stazione di San Vincenzo non è mai stata a norma per i disabili e, dalla fine del 2011, con la rimozione della vecchia passerella per gravi problemi strutturali (con il paese che fu, di conseguenza, letteralmente diviso in due), è rimasta in una sorta di stand by, con rimozioni e cambi di passerelle, impossibilità per i disabili e per le persone con ridotta capacità motoria di raggiungere il binario due, con il sottopasso sempre allagato e non percorribile ad ogni forte precipitazione.
Paolo Federighi
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