Gioco
Alla Inovyn depositi di cloro e ammoniaca
Trasferita l’autorizzazione per la gestione delle attività che rientrano nella produzione di pvc
ROSIGNANO. I depositi del cloro e dell’ammoniaca che rientrano all’interno del perimetro dello stabilimento Solvay e che i vertici di via Piave avevano ceduto alla Sic (Società italiana del cloro) sono passati di mano. Adesso ambedue le autorizzazioni fanno capo all Inovyn produzione Italia srl.
L’operazione è stata ampiamente resa nota, già lo scorso anno, dalla società Solvay. Di fatto Solvay e Ineos hanno siglato una joint venture per creare una nuova società produttrice di pvc (non a Rosignano, ma in altre sedi in Europa).
E se inizialmente gli impianti cloro-soda e clorometani, insieme all’unità elettrolisi, sono stati conferiti alla Sic, nei giorni scorsi è stata accettata la richiesta di voltura della gestione dei depositi di cloro e ammoniaca alla Inovyn.
Il passaggio autorizzativo è stato decretato anche dall’amministrazione comunale (decreto 1369 e 1370, emessi nei giorni scorsi).
Nel dettaglio, per quanto riguarda il deposito del cloro, nel decreto si legge che l’impianto è costituito da «1150 tonnellate di cloro liquido in 8 serbatoi fissi, 500 tonnellate in serbatoi mobili (fusti e bombole), 2200 tonnellate in vagoni e cisterne, 100 tonnellate in gas in due serbatoi da 50 tonnellate ciascuno».
Il deposito di ammoniaca che passa alla Inovyn, e rientra appunto nell’attività produttiva di questa società, è invece costituito da «10000 tonnellate compresse in bombole».
Le volture dei due depositi sono state autorizzate dal Comune, dopo averlo comunicato all’Asl come da prassi normativa.
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