Gioco
Referendum sulla sanità nuove adesioni al comitato
Anche Sel, Rifondazione comunista e Rosignano democratica e socialista partecipano alla raccolta di firme per l’abrogazione della legge regionale
ROSIGNANO. A Rosignano si allarga il comitato per il referendum abrogativo della legge 28/2015 di riordino del servizio sanitario regionale. Si uniscono alla raccolta firme anche Rifondazione comunista, Sinistra Ecologia e Libertà e Rosignano Democratica e Socialista. Le firme raggiunte in tutta la Toscana al momento sono 30.000 ma la quota da raggiungere per far passare il referendum è di 40.000 firme a fine ottobre. «A Rosignano la raccolta firme è supportata da molte realtà, da Medicina Democratica, ad Alternativa per la Costituzione, al Movimento 5 Stelle, a Possibile e anche noi vogliamo contribuire attivamente in un collegamento trasversale in difesa della sanità pubblica perché crediamo che la creazione di accorpamenti delle Asl crei un allontanamento dalle esigenze del territorio, disservizi, procedure confusionarie e che si vada a favorire la sanità privata al posto di quella pubblica. Il gruppo consiliare di Sul appoggia il referendum e ci aiuterà in qualità di certificatori», spiega Alessio Flammia, coordinatore di Rifondazione. «La sanità sarà anche il tema del consiglio comunale aperto che si svolgerà a Rosignano - aggiunge Marco Baldini di Sinistra Ecologia e Libertà - è un tema che ci riguarda tutti, al di là delle rappresentanze politiche stiamo creando un confronto ampio». La raccolta firme sarà ripartita in questi giorni in molti luoghi: «lunedì porteremo il nostro banchetto al mercato di Rosignano, martedì davanti all’ospedale, venerdì davanti alle scuole di Rosignano Marittimo – aggiunge Francesca Orazzini di Rifondazione - per allargare il raggio d'azione a tutte le realtà possibili». Il comitato allarga la collaborazione dalle associazioni ai partiti in tutta la regione. «Ci uniamo a questa battaglia perché crediamo che l'accorpamento della Asl in tre macroaree interverrà in modo sfavorevole sulla qualità dei servizi e penalizzerà ancora di più le aree periferiche e i cittadini; questa è una battaglia di tutti e lo stiamo dimostrando nutrendo una vasta rete di realtà solidali a questa causa», conclude Alessio Flammia.
Silvia Trovato
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