Il Tirreno

Sanità, 5 Stelle all’attacco: «Il consiglio si faccia il 23»

Sanità, 5 Stelle all’attacco: «Il consiglio si faccia il 23»

No allo slittamento al 12 novembre: si saprà già dell’ammissibilità del referendum Previste manifestazioni di protesta se la seduta straordinaria non si farà a fine ottobre

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ROSIGNANO. Il Movimento 5 Stelle contesta duramente la scelta di far slittare il consiglio comunale sulla sanità previsto per il 23 ottobre. Decisione presa dai due presidenti delle assemblee di Rosignano e Cecina Caterina Giovani e Luigi Valori. In un documento a firma dei consiglieri Elisa Becherini, Mario Settino, Francesco Serretti si parla di “sanità pubblica è sotto attacco“ e di “un chiaro disegno politico orientato a depotenziare, ad ogni livello istituzionale, il nostro servizio sanitario“. «Abbiamo richiesto il consiglio comunale aperto - scrive il M5S - per dare ad ogni forza politica l'opportunità di chiarire la propria posizione di fronte ai cittadini,. Avevamo accolto con favore la presenza dell'Assessore alla Sanità Saccardi, recentemente disdetta. Meno soddisfacente dal punto di vista politico, ma pur sempre apprezzabile per valore tecnico, la presenza della dott.ssa De Laurentis commissario Usl di area vasta in sostituzione dell'assessore».

Sullo slittamento i consigliere M5s dicono: «Tutto questo è inaccettabile e per un semplice motivo: il 12 novembre si saprà già se le firme raccolte per il referendum contro la riforma della sanità, e per il quale i comitati stanno spingendo per presentarlo entro il 2015, saranno sufficienti. Inoltre, chi ancora non si è esposto politicamente dinnanzi ai cittadini farà in tempo a cambiare posizione per quella data, ed in ultima istanza tale variazione è stata fatta in totale autonomia, senza l'opportuno confronto tra tutte le forze politiche, in maniera particolare nei confronti di chi lo ha chiesto tale consiglio, ovvero noi».I consiglieri comunali grillini proseguono: «Chiediamo pertanto che la data del consiglio comunale aperto rimanga invariata. Ribadiamo con forza che tutto questo è inaccettabile, proseguiremo nella nostra lotta in difesa della Sanità pubblica, raccogliendo firme fino al termine ultimo e continuando ad informare i cittadini sui fatti, grazie ai nostri tavoli sul territorio. Infine - concludono i consiglieri 5 stelle - non escludiamo manifestazioni di dissenso pacifiche per la data del 23 ottobre, nel caso la nostra richiesta non sia accolta, ed invitiamo i cittadini a seguire i nostri canali social per gli aggiornamenti del caso. La Salute non si taglia, e gli impegni presi devono essere mantenuti, nel rispetto in primo luogo dei cittadini stessi!».

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