Gioco
Dalla viabilità al ricorso al Tribunale amministrativo della Toscana
Il progetto di riapertura della cava di marmo Broccatello della Gherardesca, 12 ettari all’interno di una proprietà di 106, dentro i confini amministrativi di Castagneto ha inevitabili riflessi su...
Il progetto di riapertura della cava di marmo
Broccatello della Gherardesca, 12 ettari all’interno di una proprietà di 106, dentro i confini amministrativi di Castagneto ha inevitabili riflessi su San Vincenzo. La strada di accesso alla
cava è una delle criticità del progetto evidenziata nelle conclusioni della procedura di verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale (Via) del progetto di coltivazione e ripristino ambientale della cava Broccatello della Gherardesca. L’accesso è previsto tramite una strada esistente che parte dalla Vecchia Aurelia e dopo circa 5,3 chilometri arriva all’attuale piazzale di cava, a quota 196 metri sul livello del mare. Il percorso che attraversa due strade vicinali, quella delle Rozze dell’Acquaviva e quella del Verdello che per le loro particolari condizioni dovranno essere sottoposte a importanti interventi per consentire il transito dei mezzi pesanti adibiti al trasporto dei materiali cavati, circa 200 i camion nell’arco di un anno. Inoltre, il tracciato insiste in aree sottoposte a vincolo idrogeologico e paesaggistico. Nel frattempo, la Marmi di Maremma Srl si è rivolta al Tar della Toscana per sbloccare il progetto di riapertura della
cava. Un braccio di ferro con l’amministrazione comunale di Castagneto Carducci che nel frattempo ha deliberato l’adeguamento degli strumenti urbanistici alle previsioni del Piano della attività estrattive della Provincia di Livorno (Paerp), in vigore dal 16 luglio 2014, e attivato la procedura per la verifica di Via del progetto.
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