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Sanità: firme per il referendum contro la legge regionale 28
ROSIGNANO. Militanti di Medicina Democratica hanno consegnato in comune i moduli per raccogliere le firme di cittadini, per indire un referendum abrogativo regionale (è la prima volta), contro la...
ROSIGNANO. Militanti di Medicina Democratica hanno consegnato in comune i moduli per raccogliere le firme di cittadini, per indire un referendum abrogativo regionale (è la prima volta), contro la legge regionale 28 che - si legge nel comunicato - “dispone la privatizzazione del Servizio sanitario pubblico, la riduzione a 3 delle 16 asl, drastici tagli al personale e ai servizi. Il tempo per firmare non è molto, entro il 25 ottobre, ma stiamo facendocela, con una mobilitazione in tutta la regione Toscana che è in corso». Md spiega: «La legge 28 segna una delle pagine più oscure della sanità toscana e rappresenta un cattivo esempio per le altre Regioni che si trovano a fronteggiare i tagli imposti dal governo. Un pessimo esempio per questioni di metodo, di sostanza e di tipologia dei tagli. Un disegno autoritario e accentratore. Un accanimento verso il personale del servizio sanitario regionale. Una legge che ha avuto un iter molto rapido, quasi precipitoso, da quando cioè Rossi, di fronte alla decisione del governo di tagliare il fondo sanitario nazionale di oltre 2 miliardi nell'ottobre 2014 , decise che la soluzione toscana per ottenere i risparmi era: 1) introdurre un ticket ospedaliero (proposta rapidamente ibernata); 2) realizzare una drastica riduzione delle Asl: 3 sole Asl, rispetto alle 16 tra Asl e Aziende ospedaliere .Con la fusione delle aziende, l'incremento di dimensione organizzativa produrrà inevitabilmente un incremento di complessità, anche di tipo finanziario. L'Asl dell'area vasta centro (Firenze, Prato, Pistoia e Empoli), con una popolazione di circa un milione e 600mila assistiti, avrà entrate, e quindi un giro di affari, pari a poco meno di 3 miliardi di euro l'anno. Una tale concentrazione di denaro rischia di risvegliare non pochi appetiti, in una situazione di corruzione e malaffare dilagante, che non ha certamente risparmiato la Toscana». E ancora sui tagli al personale. «Si tratta di 1500-2000 "esuberi" che sommati ai 2.500 dipendenti "persi" negli ultimi anni portano a un taglio del personale del servizio sanitario regionale vicino a un - 10% del totale. L'accanimento verso il "capitale umano" del Ssr si completa con la proposta di demansionamento delle funzioni infermieristiche». Martedi sera presso la Pensione Signorini a Caletta si costituirà un Comitato di sostegno al referendum, aperto a tutti. Ha già aderito Alternativa per la Costituzione. Si attendono nuove adesioni.
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