Gioco
Quei dissuasori di velocità abbandonati sulle strade
I “Velo ok” sono stati montati a fine 2013 per un progetto sperimentale Il Comune che aveva chiesto di rimuoverli adesso potrebbe ripensarci
CECINA. Puoi incontrarli su via Ginori o sull’Aurelia, a nord e a sud di Cecina. Dalla fine del 2013 sono sulla strada, a ridosso della carreggiata i “Velo ok”. I “bussoli”arancione non si sono più mossi. Installati per un periodo di prova gratuita, nell’ambito di un progetto pilota della ditta ideatrice Noi sicuri Srl, dalle strade non se ne sono più andati. Chi li ha messi non ha convenienza a ritirarli e il Comune, da parte sua, non ha alcuna fretta di farli togliere.
Un dato è inequivocabile. Quelle scatole ricordano gli autovelox. Agli automobilisti incutono timore e li invitano a rallentare. «Dove sono stati installati hanno migliorato sensibilmente la situazione», conferma il comandante della polizia municipale di Cecina Graziano Costagli. Nella mappa dei tratti sensibili della città via Ginori, via Aurelia sud, via Aurelia nord e via Guerrazzi.
Un’eredità dal passato per l’amministrazione Lippi. L’assessore alla Viabilità dell’epoca Michele Grosso garantiva nel marzo del 2014 che sarebbero stati tolti a costo zero dalla Iles Srl, la ditta toscana che li commercializza. Una decisione presa non tanto per il conto da 10.000 euro, comprensivo dell’acquisto di 6 box, la posa di 10 piazzole in cui ruotare i dissuasori e il dispositivo di rilevazione della velocità, ma per i dubbi sulla legittimità degli apparati di stare a lato delle strade.
«Nessun tipo di box è omologato e lo specifica anche il ministero dei Trasporti, dice che non è prevista nessuna omologa per i box e non ne vieta l’installazione. Quello che deve essere omologato è l’apparecchio che rileva la velocità. Rispetto all’autovelox è un sistema che fa rallentare i veicoli e non nasce per fare sanzioni». A chiarire i contorni è il responsabile commerciale di Iles Srl Federico Muti. La puntualizzazione sgombra il campo dagli equivoci, ma non chiarisce il futuro dei box cecinesi. «Sono in comodato d’uso gratuito – dice Muti – Stiamo cercando di lavorare a una soluzione con il Comune perché non abbiamo alcun interesse a rimuoverli e c’è da tenere conto dei margini stretti di spesa delle pubbliche amministrazioni».
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