Gioco
Piazza della pace per non dimenticare
Guardistallo, inaugurato il parco dedicato a Elio Toaff. Alla cerimonia le comunità ebraiche di Pisa e Livorno
GUARDISTALLO. “Gam-Gam-Gam Ki Elekh/ Be-Beghe Tzalmavet/ Lo-Lo-Lo Ira Ra” (Anche se andassi nella valle oscura non temerei nessun male, perché Tu sei sempre con me...). Quando gli alunni della scuola di Guardistallo sul palco del teatro Virgilio Marchionneschi hanno intonato la canzone del Gam Gam, cantata dai bambini ebrei nei lager nazisti per darsi coraggio di fronte all’orrore, a molti è venuto un groppo in gola. Altri hanno dedicato una preghiera ai loro cari, nel ricordo dello strazio della guerra. La cerimonia d’intitolazione della piazza della pace del paese al rabbino emerito Elio Toaff è stata infatti l’occasione per suggellare un patto della memoria: tra le comunità ebraiche di Pisa e Livorno, che hanno partecipato con le loro delegazioni, e la comunità di Guardistallo che ha piantato l’albero della rimembranza nel parco della pace, accanto al bassorilievo di Toaff, per non dimenticare la sua shoah, la strage del 29 giugno ’44 con le sue 64 vittime inermi.
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Come ha ricordato il sindaco Sandro Ceccarelli e come ha scritto nella sua lettera da Israele il figlio del rabbino, Ariel Toaff, promettendo di far presto visita a Guardistallo, questa iniziativa è “un ponte di attraversamento”, un patto tra le comunità ebraiche e il piccolo paese collinare che alla guerra ha pagato un alto tributo di sangue. Guardistallo è un “paese aperto”, hanno sottolineato i delegati delle comunità israelitiche. Gadi Polacco della comunità livornese ha letto il messaggio del figlio di Elio Toaff, rappresentato ieri da un nipote.
La giornata del 2 ottobre si è aperta con l’accoglienza degli ospiti in Comune, a cui è seguita l’inaugurazione della piazza, con l’apposizione dell’albero della Rimembranza (in ferro) realizzato dagli studenti dell’Ipsia Solvay di Rosignano, delle targhe commemorative e del bassorilievo che riproduce l’effigie del “rabbino del dialogo” (celebre il suo incontro in sinagoga a Roma con Papa Wojtyla) realizzato dall’Accademia delle Belle arti di Firenze.
All’incontro, che è poi proseguito al teatro Marchionneschi con il canto dei ragazzi di Guardistallo e un’esibizione musicale di Laura Brioli, hanno presenziato i rappresentanti dei Comuni della zona (Cecina, Castagneto, Volterra, Rosignano, Castellina, Casale...), il parroco di Guardistallo e tanti cittadini, i presidenti delle comunità ebraiche di Pisa e Livorno. C’erano anche i ragazzi del Mattei con i professori Frosini e Novelli che li hanno guidati nella creazione dell’albero della rimembranza.
Nel corso della cerimonia il sindaco Ceccarelli ha ringraziato i progettisti dell’Unione dei comuni pisani che hanno consentito in tempi record di allestire la piazza della pace, Giacomo Dell’Aiuto e Luciano Orlandini. Presente anche Graziano Luppichini, che ha fatto da tramite con le comunità ebraiche per la realizzazione dell’evento. E il pittore Daniel Schinasi, autore del murales dedicato allo storico incontro fra Elio Toaff e Carol Wojtyla che da vent’anni campeggia nell’atrio della stazione ferroviaria di Cecina.
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