Il Tirreno

In arrivo da Livorno il nuovo primario della Medicina

di Anna Cecchini
Un momento dell'incontro fra l'assessore Saccardi e gli amministratori di zona
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Un momento dell'incontro fra l'assessore Saccardi e gli amministratori di zona

Cecina: il vicecommissario Asl 6 Porfido: «A breve la nomina». Mannocci confermato facente funzione per la Chirurgia

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CECINA. Spetterà a uno dei due primari a capo delle due unità di Medicina dell’ospedale di Livorno prendere le redini dell’analogo reparto cecinese, che finora è stato guidato dal dottor Arturo Corchia (facente funzioni) dopo che il primario Alessandro Pampana si è trasferito all’ospedale di Massa Carrara. Due, quindi, i nomi in ballo: Marco Cei (responsabile della Medicina generale 1 di Livorno) e Alberto Camaiti (responsabile Medicina generale 2 dell’ospedale del capoluogo).

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Lo ha detto nel pomeriggio nel 2 ottobre il vicecommissario per l’Asl 6 Eugenio Porfido, a latere della visita dell’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi all’ospedale di Cecina. Una visita inaspettata, che ha fatto seguito a quella mattutina all’ospedale piombinese, a cui hanno preso parte anche il consigliere regionale Pd Gianni Anselmi, il commissario dell’Asl 6 Teresa De Lauretis, i sindaci di Cecina e Rosignano, la responsabile di staff aziendale per l’Asl 6 Antonella Valeri .

Per quanto riguarda il piano di attuazione delle sinergie fra gli ospedali di Cecina e Piombino Saccardi ha ribadito, come accennato poche ore prima a Villamarina, che l’intenzione è quella di ottimizzare. «C’è la necessità di mettere in sinergia i due plessi -spiega Saccardi - che insieme possono rispondere ai bisogni di un territorio vasto».

Quello che ormai sembra certo è che il punto nascite, per Val di Cecina e Val di Cornia, sarà uno soltanto, quello di Cecina. «Stamani siamo stati a Piombino- sottolinea l’assessore regionale - ed è emerso che negli ultimi tre giorni non c’è stato un parto. Le donne hanno diritto di partorire in sicurezza». Un esempio concreto, insomma, per avvalorare la tesi della chiusura dell’Ostetricia a Villamarina, in favore di quella di Cecina, che supera abbondantemente il limite minimo dei 500 parti annui previsti dalle normative perché il reparto rimanga attivo.

Per quanto riguarda le altre specialistiche, Saccardi non si è voluta sbilanciare, anche se da tempo si parla della chiusura dell’Ortopedia cecinese in favore di quella di Villamarina. Certo è che la Regione punta a fare presto, creando in tempi brevi la sinergia tra le due strutture sanitarie nell’area sud della provincia.

«Stiamo ancora occupandoci - spiega ancora Saccardi - della programmazione, quindi non c’è un dettaglio della suddivisine tra i due ospedali. Certo è che una volta fatta la nuova legge la sinergia tra Cecina e Piombino potrà prendere corpo». I tempi si prospettano brevi, questione di mesi, dato che Saccardi, accennando alla raccolta di firme per ottenere il referendum abrogativo della legge regionale 28 sulla sanità, dice senza mezzi termini «contiamo di fare la legge prima di quanto loro facciano il referendum». Che la Regione voglia fare presto lo dimostra anche il fatto che da novembre partiranno le consultazioni sul territorio, ossia gli incontri con i professionisti della sanità, i sindacati e le associazioni, per spiegare il percorso di riorganizzazione sui due presìdi di Cecina e Piombino.

Per quanto riguarda le graduatorie di Estar, il cui blocco ha in qualche modo creato problematiche nel ricambio di primari e medici in generale, è emerso che il problema possa essere superato in tempi brevi.

Tornando all’ospedale di Cecina, è confermato l’affidamento, in regime di facente funzione, del reparto di Chirugia al dottor Luca Mannocci. Mentre, come detto, anche la Medicina (finora guidata pro tempore da Arturo Corchia) a breve avrà un primario ad hoc, in arrivo da Livorno. «Nel capoluogo - termina Porfido - ci sono due Medicine, uno dei primari verrà a Cecina».

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