La protesta
Nella colonia ebraica servizi potenziati per l’Assistenza
Deciso il trasferimento della sede dell’associazione ma i tempi sono ancora incerti. L’intervento sfiora i 2 milioni
ROSIGNANO. La Pubblica assistenza si trasferirà in via Pel di Lupo nell’ex colonia israelitica. La decisione è ormai presa, si parla di un progetto da quasi due milioni di euro - tra l’acquisto della nuova sede e la ristrutturazione - anche se i tempi di attuazione sono ancora incerti.
Un progetto importante per l’associazione, perché la nuova sede è molto ampia, qualcosa come un migliaio di metri quadrati con possibilità di ampliamento, e un grande spazio intorno in grado di ospitare un parco mezzi potenziato. Superfici che consentono quindi la programmazione di nuove attività, con una vasta offerta sia per la formazione che per i servizi ai cittadini.
Il trasloco da via Guido Rossa è dato per imminente. Ma i tempi potrebbero essere più lunghi del previsto. Per certo, l’associazione ha trovato un primo accordo con la società Ego, che gestisce la palestra nei locali adiacenti delle Morelline, la quale è interessata ad allargarsi per incrementare la propria attività. Si dice entro l’estate, ma l’accordo è ancora da definire.
Un accordo a tre. L’altro contraente è la comunità ebraica di Ferrara, proprietaria della ex colonia estiva di Pel di Lupo, dove dovrebbe trasferirsi la Pubblica Assistenza dopo il trasloco dall’attuale collocazione delle Morelline.
Come detto, i locali di via Rossa verranno occupati dalla palestra Ego. La Pubblica assistenza, dopo anni trascorsi nella zona industriale, cambierà la propria sede inaugurata a fine novembre del 2011, dopo due anni trascorsi nei container a causa dell’inagibilità del vecchio edificio di via della Repubblica, a Rosignano Solvay.
La nuova sede è immersa in un grande parco in via Pel di Lupo, nella zona monte di Castiglioncello a nord dell’H5, indicata nel piano regolatore come zona di servizi (sempre che il Comune recuperi i progetti ormai scaduti): qui dovrebbe nascere il distretto sanitario.
Al piano terreno saranno ospitati vari locali, oltre alle ambulanze, mentre il primo piano sarà dedicato a poliambulatori e uffici medici.
La villa, inaugurata nel 1960 come casa al mare Lazzaro Levi dopo che fu distrutta durante le operazioni militari della guerra, è stata adibita per anni a luogo di vacanza per ragazzi ebrei italiani.
Ultimamente una parte dell'edificio è stato dedicato all'ospitalità delle compagnie di teatro e di danza che si sono esibite all'interno del Castello Pasquini. La comunità ebraica di Ferrara, proprietaria della struttura su cui grava un vincolo sociale - la destinazione deve quindi rimanere associativa - non la utilizzava più da tempo come colonia. In questi giorni è stato firmato un accordo preliminare di vendita con la Pubblica assistenza.
L’edificio deve essere ristrutturato, e può essere ampliato. In tutto si prevede un progetto da quasi due milioni di euro. Il risultato: una struttura di grande respiro, che dà spazio ai locali per i volontari ma anche ad uffici e ambulatori medici. La collocazione della villa inooltre è favorevole per la vicinanza al centro di Rosignano e di Castiglioncello e alla variante Aurelia.
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