La manifestazione
Scuolabus, corse dal 5 ottobre
Dal Comune di Cecina l’affidamento diretto alla Tiemme in attesa della gara
CECINA. Sul filo di lana arriva la firma del contratto. Una certezza dopo settimane di caos e informazioni a metà che avevano messo in allarme decine di genitori. Il 5 ottobre partirà il servizio di trasporto scolastico per i bambini delle sezioni dell’infanzia comunali e gli alunni delle primarie del 2º circolo didattico, ovvero quelle di Marina di Cecina e di San Pietro in Palazzi.
La soluzione è nel solco della passata gestione del servizio dopo che la gara con cui si puntava all’affidamento per tre anni scolastici alla fine di luglio era andata deserta. La conferma dell’affidamento in via diretta arriva dagli uffici di via Landi. Gli stessi che alla fine di luglio hanno dovuto prendere atto del bando di gara per l’affidamento del trasporto scolastico andato deserto. E che in questi giorni hanno fatto le corse contro il tempo per non bucare un servizio fondamentale per molti genitori che devono conciliare gli impegni familiari con gli orari di lavoro.
L’empasse è stato superato con l’affidamento diretto alla ditta, la Tiemme, a cui faceva capo il trasporto lo scorso anno scolastico, alle stesse condizioni economiche. Il tutto nelle more della nuova gara che dovrebbe riuscire a trovare una società interessata ad espletare il servizio.
Il nuovo bando di gara per affidare il trasporto scolastico dei bambini che frequentano le scuole dell’infanzia comunali e le primarie del 2º circolo didattico non è ancora stato pubblicato dal Comune di Cecina. E dati i tempi amministrativi necessari per arrivare all’aggiudicazione l’attesa non si preannuncia breve.
Rispetto alla gara andata deserta la novità è tutta nella cifra a base d’asta. La cifra non è stata ancora resa nota ma rispetto a quella del bando precedente di 164.934,24 euro dovrebbe essere stata adeguata e resa più in linea con i costi necessari per il servizio. Il meccanismo di affidamento con il criterio del maggior ribasso e la soglia dei 164.000 euro si sarebbero dimostrati un ostacolo insormontabile. Al punto che nessuna ditta si è fatta avanti con un’offerta economica. E con i tempi che stringono l’unica alternativa per l’amministrazione comunale per non lasciare a piedi le famiglie è stata quella dell’affidamento diretto e di rivedere la previsione di spesa. Alle ditte che partecipano alla gara viene chiesto di formulare un’offerta al ribasso e di farsi carico del servizio di trasporto per l’anno in corso e i due successivi, nel periodo da ottobre a maggio.(m.m.)
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