Il Tirreno

L’Asl non rinnova gli incarichi agli infermieri

di Andrea Rocchi
L’Asl non rinnova gli incarichi agli infermieri

Denuncia del Fials per l’ospedale di Cecina. Lettera aperta ai sindaci: «Fate sentire la vostra voce»

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CECINA. Non sono stati rinnovati gran parte degli incarichi a tempo per gli infermieri in servizio a Cecina. Incarichi scaduti oggi, 30 settembre. Lo denuncia il sindacato Fials che invia una lettera ai sindaci della Bassa Val di Cecina perchè facciano sentire la loro voce nei confronti dell’Asl 6. Il sindacato Fials si dice “preoccupato per gli effetti negativi che si produrranno nella zona Bassa Val di Cecina in termini di riduzione dei servizi sanitari con l'applicazione della Legge regionale 28/2015 di riordino del servizio sanitario regionale Già ad oggi registriamo delle evidenti anticipazioni con la diminuzione delle prestazioni di chirurgia, con lo spostamento di gran parte della diagnostica di laboratorio a Livorno per cui risultano prive di fondamento le dichiarazioni rassicuranti del commissario unico, la dott.ssa De Lauretis».

«A ciò - continua il Fials - si aggiunge la scelta aziendale di rinnovare solo parte degli incarichi di infermieri in scadenza il 30 settembre, escludendo buona parte degli operatori in servizio presso l'ospedale di Cecina con l'argomentazione infondata che terminato il periodo estivo è venuta meno la loro necessità. In realtà si determinerà inevitabilmente una riduzione dei tempi di assistenza che la Asl cercherà di risolvere imponendo il salto del riposo, prolungando gli orari di lavoro e bloccando le ferie programmate e quindi violando quotidianamente i diritti dei lavoratori. La carenza di personale sanitario è evidente in tutta la Asl 6 dove il rapporto tra numero di abitanti e infermieri e operatori socio sanitari è il più basso nell'Area Vasta Nord Ovest. Risultano quindi infondate le affermazioni del commissario unico sulla presenza nella Asl6 di una dotazione ottimale di personale e su un suo incremento che non trova corrispondenza con i dati ufficiali in nostro possesso. La dotazione organica deliberata dalla Asl 6 con determinazione 434 del 30 giugno 2015 ha fissato i tetti di spesa in 187.910.000 euro mentre gli importi spesi ammontano per l'anno 2014 175.720.000 con una differenza di 12.170.000 euro. Ricordiamo inoltre che la Asl 6 nel periodo 2015 e 2016 manderà in pensione oltre 63 unità lavorative». Da qui l’appello ai sindaci della Bassa Val di Cecina “affinchè facciano sentire la loro voce in favore dell'occupazione e delle garanzie di erogazione dei servizi”.

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