Il Tirreno

la sorgente del villaggio

Associazione ko: «Dal Comune solo 10mila euro»

di Alessandra Bernardeschi
Associazione ko: «Dal Comune solo 10mila euro»

ROSIGNANO. Sospesa la distribuzione dei pacchi alle famiglie in stato di bisogno segnalate dall’Asl, e chiusa per dieci giorni la mensa dei poveri. La Sorgente del Villaggio, associazione onlus che...

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ROSIGNANO. Sospesa la distribuzione dei pacchi alle famiglie in stato di bisogno segnalate dall’Asl, e chiusa per dieci giorni la mensa dei poveri. La Sorgente del Villaggio, associazione onlus che da anni si occupa di aiutare le famiglie, alza bandiera bianca.

«Da gennaio a giugno di quest’anno – dice chiaro Rossella Conforti presidente dell’associazione – abbiamo distribuito 1900 pacchi viveri. Si tratta di famiglie tutte residenti nel Comune e tutte segnalate dagli assistenti sociali. Il Comune contribuisce con 10 mila euro l’anno, una cifra che copre solo 400 pacchi viveri che noi, a questo punto, abbiamo già abbondantemente distribuito. E dunque adesso l’associazione si muoverà con le proprie gambe, secondo i propri criteri e, soprattutto, secondo le proprie possibilità. La distribuzione di martedì scorso non è avvenuta così come non potrà avvenire quella del prossimo martedì. Ci dobbiamo riorganizzare secondo i mezzi a nostra disposizione».

Difficoltà anche per la mensa destinata ai più bisognosi: «Siamo rimasti chiusi per dieci giorni dice Conforti - abbiamo riaperto lunedì scorso». La situazione è nota. Già alcuni mesi fa La Sorgente del Villaggio aveva esternato la propria difficoltà ad andare avanti se non fosse stata cambiata la convenzione che la lega con il Comune e con la Società della Salute (e quindi con l’Asl.) Troppo pochi i 10 mila euro previsti da quella convenzione.

«A giugno siamo arrivati a seguire circa 190 famiglie e avevamo già distribuito 1900 pacchi; vedendo la situazione abbiamo chiesto, sostenuti anche dalla Caritas diocesana di Livorno, un incontro con l’amministrazione alla presenza degli assistenti sociali, ossia – dice Conforti – di coloro che stanno a stretto contatto con le famiglie in stato di bisogno. Un incontro richiesto più volte ma che, e questo davvero dispiace, non è mai avvenuto. Volevamo semplicemente fare il punto della situazione».

«A questo punto – prosegue la presidente – abbiamo inviato al Comune una bozza di convenzione, sempre di 10 mila euro, dimostrando che con tale cifra, potevamo erogare solo 400 pacchi. Dopo alcuni rinvii mi è stato detto, il 16 settembre, che la convenzione era pronta e poteva essere firmata. La cifra che il Comune è disposto ad erogare è sempre quella di 10mila euro. A questo punto non c’è rimasto che prenderne atto. Avvisando però, che avendo abbondantemente già superato quota 400 pacchi, da oggi in poi l’associazione opererà a nome proprio secondo i propri criteri e possibilità, provvedendo personalmente a distribuire i pacchi viveri».

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