Il Tirreno

Lo scuolabus è a rischio la gara è andata deserta

di Manolo Morandini
A rischio lo scuolabus
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A rischio lo scuolabus

Cecina, il Comune punta a un affidamento temporaneo alla ditta Tiemme Il servizio per i bambini dell’infanzia e le classi primarie del Secondo circolo

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CECINA. La partenza non è ancora certa. A scuola già iniziata il trasporto in bus da casa a scuola resta un’incognita per molte famiglie. In bilico c’è il servizio dedicato ai bambini delle sezioni dell’infanzia comunali e agli alunni delle primarie del 2º circolo didattico, ovvero quelle di Marina di Cecina e di San Pietro in Palazzi. «Gli uffici stanno lavorando per far partire il servizio dal 5 ottobre». Così dagli uffici di via Landi. Gli stessi che alla fine di luglio hanno dovuto prendere atto del bando di gara per l’affidamento del trasporto scolastico andato deserto. E che in questi giorni stanno facendo le corse contro il tempo per non bucare un servizio fondamentale per molti genitori che devono conciliare gli impegni familiari con gli orari di lavoro.

L’obiettivo per arginare l’empasse è procedere all’affidamento diretto alla ditta, la Tiemme, a cui faceva capo il trasporto lo scorso anno scolastico. Il tutto nelle more della nuova gara che dovrebbe riuscire a trovare una società interessata ad espletare il servizio. E alle condizioni economiche dello scorso anno scolastico. Nel calendario è cerchiata la data di lunedì 5 ottobre. Un obiettivo ritenuto possibile dai tecnici comunali anche se i genitori che si rivolgono agli uffici per sapere se il servizio partirà e quando non ricevono una risposta precisa, ma solo indicazioni di massima.

Il nuovo bando di gara per affidare il trasporto scolastico dei bambini che frequentano le scuole dell’infanzia comunali e le primarie del 2º circolo didattico non è ancora stato pubblicato dal Comune di Cecina. E dati i tempi amministrativi necessari per arrivare all’aggiudicazione l’attesa non si preannuncia breve.

Rispetto alla gara andata deserta la novità è tutta nella cifra a base d’asta. La cifra non è stata ancora resa nota ma rispetto a quella del bando precedente di 164.934,24 euro dovrebbe essere stata adeguata e resa più in linea con i costi necessari per il servizio. Il meccanismo di affidamento con il criterio del maggior ribasso e la soglia dei 164.000 euro si sarebbero dimostrati un ostacolo insormontabile. Al punto che nessuna ditta si è fatta avanti con un’offerta economica. E adesso che i tempi stringono l’unica alternativa per l’amministrazione comunale per non lasciare a piedi le famiglie è quella di rivedere la previsione di spesa. Anche perché alle ditte che partecipano alla gara viene chiesto di formulare un’offerta al ribasso e di farsi carico del servizio di trasporto per l’anno in corso e i due successivi, nel periodo da ottobre a maggio.

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