Il Tirreno

I visitatori hanno scelto gli alberghi

di Elisa Pastore
Una veduta della baia del Quercetano
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Una veduta della baia del Quercetano

Rosignano, l’andamento delle presenze rivela minor interesse per le case in affitto. L'assessore al Turismo Licia Montagnani: «Più italiani, in calo gli arrivi dall’Est»

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ROSIGNANO. Non ha ancora dati certi alla mano ma «da un primo giro colloquiale fatto con i vari operatori della costa» ritiene che il comune di Rosignano sia uno dei territori che abbiano risentito meno della crisi.

Si respira quindi aria di soddisfazione nelle parole dell'assessore al turismo Licia Montagnani. «Gli operatori – sottolinea – sono soddisfatti della stagione, sia albergatori che ristoratori. Un segnale positivo, un punto di partenza certo per il territorio dal quale porre però le basi per una riflessione che troverà spunto nell'Osservatorio turistico di destinazione. Uno strumento che entro la fine dell'anno ci mostrerà le prime indicazioni certe che ci permetteranno di capire in quale direzione muoversi per un turismo sostenibile che riesca ad essere il più destagionalizzato possibile».

Cercando di tracciare l'andamento dell'estate assieme all'assessore, uno tra tutti è il dato dal quale partire. «Negli scorsi mesi – dice – sono aumentati i turisti che hanno soggiornato negli alberghi rispetto a quelli che hanno scelto le case in affitto, probabilmente perché le strutture alberghiere permettono di soggiornare per periodi più brevi». Sicuramente il clima, grazie ad una bellissima e calda estate ha aiutato il lavoro delle strutture ricettive sparse lungo tutta la costa, da Castiglioncello fino a Vada.

«Il caldo fuori dall'ordinario – ha spiegato – ha incrementato le presenze italiane, specialmente dalle città della Toscana». Una stagione che si è infatti caratterizzata anche per il tutto esaurito registrato, soprattutto a luglio e ad agosto, durante i week-end. «Per quanto riguarda invece le presenze straniere – ha aggiunto - l'incremento è stato soprattutto quello di americani e olandesi».

Ormai affezionati i tedeschi e gli svizzeri, si sono visti anche francesi e inglesi seppur in numeri ridotti. Diminuiti invece rispetto al 2014 i turisti in arrivo dai paesi dell'Est Europa. Russi ma anche ungheresi, polacchi ed ucraini che in un'estate segnata da un calo di presenze italiane lo scorso anno ne compensarono l'esito. Nonostante la stagione tutto sommato positiva c’è un dato da non sottovalutare, secondo Domenico Chiste della Confcommercio (Unione commercio e turismo) che ha registrato anche una leggera flessione a luglio nei campeggi «è un ulteriore calo della spesa delle persone, italiani come stranieri. Agli albergatori, ad esempio – spiega – viene sempre più spesso richiesta la possibilità di avere a disposizione dei mini appartamenti per risparmiare sui pasti».

Una richiesta che dimostra la volontà dei turisti di spendere meno per spendere meglio. «Tra i ristoratori – conclude – chi non ha lavorato bene sono quelli di qualità media. Gli altri, sia di bassa ma soprattutto di alta qualità hanno invece una clientela ormai fidelizzata».

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