Il Tirreno

Entro l’estate via i bus da piazza della Libertà

di Manolo Morandini
Entro l’estate via i bus da piazza della Libertà

Il terminal a lato dei binari in via Rosselli o nel parcheggio sterrato di via Susa Il sindaco Lippi: «L’incontro con Rfi ha confermato la disponibilità all’operazione»

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CECINA. L’ufficio turistico da via Montanara a piazza della Libertà. Gli autobus a ridosso dei binari, in via Rosselli o via Susa. Per il sindaco di Cecina Samuele Lippi sono certezze. E a discapito delle incognite si sbilancia sui tempi: «Faremo tutto prima della prossima estate». La cautela non riesce a contenere la speranza di portare a compimento l’operazione più volte immaginata: alleggerire il centro dalla sosta e il transito degli autobus di linea. Un passaggio decisivo si è compiuto a Roma nel quartier generale di Rfi, il 24 settembre.

La trasferta nella capitale è servita per riannodare i fili del confronto con i vertici di Rfi. Incontro da cui il sindaco Lippi è tornato con qualche certezza in più. «C’è la disponibilità a cedere le aree di via Ginori per la realizzazione del parcheggio e del terminal bus – afferma il primo cittadino –. I meccanismi per l’operazione sono in corso di verifica. Ma soprattutto c’è l’intenzione di rivedere il Progetto Stazione eliminando il grosso delle volumetrie e delle opere pubbliche per riqualificare, invece, l’area delle ferrovie».

L’orientamento di spostare i bus in via Rosselli, nell’area Rfi in corrispondenza dell’intersezione con via Diaz, oppure in via Susa, nel parcheggio sterrato a lato dei campi da tennis, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale rappresenta una tappa intermedia. «Una soluzione per stringere i tempi e alleggerire piazza della Libertà dal transito degli autobus entro la prossima estate – spiega il sindaco Lippi –. Sull’operazione del terminal in via Ginori, invece, i tempi sono legati a una serie di passaggi che dovremo fare con Rfi».

Il confronto è aperto da mesi con i tecnici dell’azienda Ctt Nord (ex Atl), a cui fa capo il servizio degli autobus, che devono pronunciarsi sull’adeguatezza delle aree a lato dei binari che il Comune ha in concessione dalle Ferrovie. La verifica è sulla capienza degli spazi e se vi sono le condizioni di sicurezza della viabilità e dei passeggeri. Un problema non da poco considerato che nelle ore di picco il terminal deve contenere almeno otto pullman in sosta.

Il trasloco da piazza della Libertà è una condizione determinante anche per le future decisioni in tema di mobilità. Il nuovo regolamento urbanistico prevede oltre a un parcheggio multipiano in via Susa (davanti ai campi da tennis del Dopolavoro ferroviario), il trasferimento del terminal bus nell’area Rfi su via Ginori, con proseguimento del sottopasso di collegamento con la stazione. E liberando gli spazi attualmente occupati dai bus potrebbero essere realizzati nuovi parcheggi a servizio del centro, oltre al recupero della pensilina.

L’investimento è ancora da quantificare. «L’idea è di superare la logica e le previsioni del project – dice il sindaco Lippi –. Non più un intervento complessivo e con quei volumi edificatori, ma a blocchi e fortemente ridimensionato. Resta confermato il prolungamento del sottopasso pedonale ferroviario, dal quarto binario fino a via Ginori. E tra le ipotesi c’è quella di non intervenire sull’edificio del Dopolavoro che rimarrebbe nell’attuale sede». In pista ci potrebbe essere anche una quota delle risorse che Rfi ha stanziato nell’ambito di “500 stazioni” il progetto in cui rientra anche Cecina che si propone di migliorare l’accesso e l’uscita dai treni, potenziare l’informazione al pubblico sonora e visiva, abbattere le barriere architettoniche e curare gli spazi della stazione.

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