Il Tirreno

REFERENDUM SANITà

L’appello di don Reno: «Firmate»

CECINA. Non piace, e questa non è una novità, a don Reno Pisaneschi la riforma della sanità in Toscana. Non piace l’ipotesi di un accorpamento tra gli ospedali di Cecina e Piombino “ridotti a due...

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CECINA. Non piace, e questa non è una novità, a don Reno Pisaneschi la riforma della sanità in Toscana. Non piace l’ipotesi di un accorpamento tra gli ospedali di Cecina e Piombino “ridotti a due stracci dalle disposizioni della legge regionale 28 del costruita sullo schema del decreto Balduzzi”. E forte della sua esperienza in ospedale - 33 anni da cappellano - e del rapporto instaurato con i pazienti, chiede un cambiamento che solo col referendum , a suo dire, si può ottenere. Don Reno fa notare come da cappellano in ospedale è stato “attento a tutti i problemi dei ricoverati che mi hanno fatto capire al 100% che prima di ogni altra cosa vogliono, anzi hanno il diritto ad un rapporto profondamente umano con ogni singolo operatore sanitario”. «Sono persone come tutti - scrive - e a pari dignità e per di più in stato di sofferenza. Pertanto: visite, cure, indagini sanitarie, colloqui giornalieri devono essere umanizzati al massimo grado». E aggiunge: «Nell'attuale clima sanitario la spending review innalzata sul trono degli interessi di classe diventa non un'offesa ma una bestemmia». Si chiede “perché, ad esempio, nella Tuscany felix l'ultimo 31 agosto a Massa Carrara, famosa per un vuoto di 240 milioni, nella sala operatoria dell'ospedale hanno trovato i topi per la terza volta? Inoltre con i rivoluzionari disegni organizzativi della futura sanità sembra che avremo l'eccezionale capacità di passare attraverso una fitta rete di eccellenze ospedaliere come i corridori al giro d'Italia e al tour de France. Intanto però a Cecina non sappiamo ancora quale avremo». Accusa i sindaci di non aver mai interpellato i cittadini sulle questioni sanitarie, ma avverte: «adesso a bbiamo in mano l'arma bianca del referendum che i consoli romani e fiorentini temono talmente che già hanno assicurato un antidoto per spuntarla. Comunque usiamo lo salendo sulle barricate; firmiamo e facciamo firmare tantissimi toscani».

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