Sicurezza
Torna la festa di Santa Teresa
La Pro Loco “Io amo Rosignano Solvay” organizza un convivio per il 4 ottobre
ROSIGNANO. Dopo uno stop di due anni tornano i festeggiamenti per Santa Teresa, patrona di Rosignano Solvay. Non più quelli storici portati avanti dal 1959, quest'anno il Convivio di Santa Teresa – questo il nome della nuova festa organizzata dall'associazione Pro Loco Io amo Rosignano Solvay con il patrocinio del Comune – verrà proposto con un obiettivo preciso, quello cioè di recuperare l'identità del paese, la sua tradizione ed i suoi valori. «Dovrà essere una festa, non una gara – ha infatti sottolineato il presidente Giacomo Cantini – durante la quale il paese potrà scendere in piazza e celebrare assieme il suo patrono». Di fatto sarà sempre una manifestazione realizzata, come la prima volta, con lo scopo di coinvolgere i rioni di Rosignano ma al posto della storica sfilata per le vie del paese e della corsa podistica, domenica 4 ottobre la giornata sarà strutturata secondo tre differenti momenti.
Durante la mattinata, a partire dalle ore 9, il primo appuntamento sarà dunque con 9 giochi per 9 rioni (Crocetta, Lillatro, Monte alla Rena, Paese Novo, Poggi Paoli, Stazione, Pescine, Villaggio e Serragrande, ciascuno rappresentato dai propri colori tradizionali) nella piazza antistante la parrocchia di Santa Teresa, lato sud. Giochi a squadre per rievocare l'età dell'infanzia e della spensieratezza, dal tiro alla fune alla corsa nei sacchi, dal tiro ai barattoli al gioco della mela. Ma anche il gioco dei bimbi (staffetta a coppie su un percorso con ostacoli e con varie difficoltà), il lancio dei ferri di cavallo, il gioco delle ciastrelle e della pesca con la canna oltre alla torta più bella e a quella più buona che verranno decretate da un'apposita giuria specializzata.
Riposte dunque scarpe da ginnastica, canottiere e attrezzi per pasticceri provetti sarà la volta del momento conviviale, come vuole il nome della festa. Una piazza apparecchiata, un paese a tavola. Tutti dunque nel piazzale della chiesa che metterà a disposizione la propria cucina per organizzare al meglio un lungo pranzo per i solvaini di tutte le età. Dalle lasagne al dolce, tutto verrà preparato dall'associazione Io amo Rosignano Solvay. Un momento per raccontarsi aneddoti e ricordi di un palio che ha fatto la storia del paese. Dei vari rioni che negli anni sono serviti, ciascuno con le proprie caratteristiche, a far nascere punti di aggregazione sociale accumulando esperienze diverse e gettando le basi per nuove tradizioni.
Infine alle ore 16 l'ultimo appuntamento sarà con “Camminando e correndo”, una gara non gara tra i rioni che partirà da piazza Pardubice, passando sulla via Aurelia fino a Santa Teresa. «Un palio senza frontiere – ha aggiunto Creatini – dove l'aspetto goliardico e giocoso prevarrà su quello agonistico, che tuttavia sarà sempre presente». Un palio aperto a tutti, dai bambini agli anziani, dalle donne incinte ai diversamente abili. Con i pattini, con lo skate o con il proprio animale al guinzaglio. Tutti assieme in un gruppo compatto, senza mezzi motorizzati o con pedali. Un'idea senza frontiere appunto, un convivio senza confini per trascorrere una piacevole giornata di festa tra rionali e solvaini di ogni età.
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