Il dolore
Nuovo nome per Rosignano la proposta fa discutere
Contrario il presidente della Pro Loco: «Non si deve snaturare un’identità» Gli operatori insistono: «Almeno un cartello che identifichi la parte a mare»
ROSIGNANO. Cambiare il nome di Rosignano togliendo Solvay ed aggiungendo “marina” è un tema che ancora oggi, come due anni fa, divide la cittadinanza. La proposta fu lanciata nel luglio del 2013 dall’Unione albergatori di Rosignano e sostenuta da parecchi cittadini e operatori turistici della frazione. Dopo due anni di silenzio oggi se ne torna a parlare.
I favorevoli rilevano ancora la necessità di scollegare quanto più possibile il nome del paese con quello della fabbrica chimica sorta nel 1913. Senza rinnegare la storia e il vissuto della frazione sostengono che il problema, oggi che il tessuto economico del paese è cambiato, sia legato soprattutto all’immagine del territorio. Un territorio che cerca il rilancio turistico sfruttando appunto le spiagge, il mare e il porto turistico.Tra i favorevoli della prima ora al cambio del nome assieme ad albergatori e molti operatori, anche Roberto Creatini presidente della Pro Loco di Vada: «Per quanto sia importante la storia della Solvay che nessuno vuole rinnegare, sono favorevolissimo al cambio del nome – sostiene ancora oggi Creatini – perché la parola “mare” qualifica una località proprio a livello turistico. I nomi, come la pubblicità insegna, veicolano immediatamente un’immagine. Chi da Milano fa una ricerca su Internet per soggiornare a Rosignano Solvay, per prima cosa vede sullo schermo del computer immagini della fabbrica e di tutto il suo contorno e non delle spiagge, degli alberghi o delle strutture balneari. E proprio per questione tecniche credo che “Rosignano a mare” vada meglio che “Marina di Rosignano». Alla proposta, nel 2013, seguirono assemblee cittadine, riunioni e la volontà, dichiarata da molti, di iniziare una raccolta di firme per indire un referendum. Poi le elezioni amministrative che lasciarono in sospeso la vicenda anche da regolamento comunale. Fino ad oggi. E se non fosse possibile, come ha dichiarato Domenico Chiste dell’Unione Commercio e Turismo, cambiare il nome alla frazione «almeno che venga localizzata la parte a mare attraverso i cartelli turistici di colore marrone». Sono molti i cittadini che invece ritengono che il rilancio turistico ed economico della frazione non debba passare attraverso il cambio del nome. La fabbrica, il Villaggio Solvay sorto secondo particolari dettami architettonici, le scuole e il teatro, rappresentano ancora un forte valore identitario. «Sono contrario al cambio del nome – dice Giacomo Cantini presidente della Pro Loco di Rosignano Solvay- la fabbrica c’è e fa parte del tessuto economico e sociale. Possiamo aprire una discussione, invece, sul localizzare la parte a ovest del paese come “Rosignano a mare” o “Marina di Rosignano”, con cartelli turistici. Per rilanciare il turismo andrebbero previsti eventi e progetti anche di natura urbanistica. Penso, ad esempio, a piazza delle Quattro Repubbliche Marinare».
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