Il Tirreno

Fognatura da 1,7 milioni uno su tre scarica altrove

di Manolo Morandini
Fognatura da 1,7 milioni uno su tre scarica altrove

A Collemezzano anche il Comune non ha allacciato i servizi del cimitero Utilizzare l’impianto, in funzione dalla fine del 2013, è un obbligo di legge

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CECINA. Ottobre 2013. A Collemezzano arriva la rete fognaria. Dodici chilometri di tubazioni e un impianto che con la tecnologia della depressione consente di convogliare i liquami al depuratore di Marina di Cecina. Una novità in una zona fino ad allora non servita che fa il paio con l’obbligo di allaccio. Eppure un residente su tre non lo rispetta ancora. E tra questi ci sarebbe anche il Comune di Cecina per i servizi del cimitero e l’ex abitazione del custode.

Il gestore del servizio idrico Asa a metà dicembre dello scorso anno prova a richiamare all’ordine. E lo fa con una lettera. La Società cita l’articolo 11 del Regolamento del servizio di fognatura e depurazione. Comunica ai residenti della zona l’obbligo dell’allaccio alla rete pubblica fognaria entro il 30 giugno scorso e li preavvisa che a seguire Asa e il Comune di Cecina avrebbero iniziato a verificare il completamento degli allacci e le irregolarità degli scarichi. Tra gli inadempienti, però, ci sarebbe la stessa amministrazione e chissà in quale imbarazzo verranno a trovarsi i tecnici al momento del sopralluogo alle porte del cimitero di Collemezzano.

La situazione indebolisce la forza con cui chiedere ai privati di rispettare le regole. Anche se sarà difficile resistere alle pressioni di chi all’obbligo di allaccio ha ottemperato affrontando spese variabili da caso a caso dai 3.000 ai 5.000 euro. E non essendoci altra strada il Comune dovrà dare l’esempio e colmare il ritardo. Un passo necessario per dare credibilità e forza alle ordinanze con cui imporre l’allacciamento a chi non vuol sentire ragioni. È questo infatti lo strumento previsto dall’articolo 14 della legge regionale 20 del 2006.

La rete fognaria a regime servirà 2.000 persone e lungo i dodici chilometri per consentire gli allacci ci sono circa 170 pozzetti di interfaccia. Un progetto da 1.700.000 euro che s’inserisce nell’accordo di programma del fiume Cecina firmato nel 2003 e finanziato al 95% dal ministero dell’Ambiente. Un’opera che ha accumulato ritardi per adeguare il sistema alla particolare urbanizzazione della zona e per renderlo compatibile con l’ampliamento della strada 206 dovuti al prolungamento dell’autostrada A12. I lavori registrarono uno stop anche per adeguare il progetto alle crescenti richieste di allaccio. Lavori avviati dall’allora sindaco Paolo Pacini e conclusi dall’ex primo cittadino Stefano Benedetti.

A puntare i riflettori su Collemezzano è il gruppo consiliare Forza Italia che a firma del capogruppo Paolo Barabino ha presentato un’interrogazione al sindaco Samuele Lippi in cui si chiede se l’amministrazione ha iniziato le verifiche riguardo agli allacci dei privati alla pubblica fognatura di Collemezzano e quali siano i riscontri. Un’interrogazione articolata su più punti, dai lavori al cimitero per la realizzazione dei nuovi loculi con lavori appaltati ma non ancora iniziati, ai mancati collegamenti nelle vie Potenza e Tronto alla rete del metano, fino allo stato di manutenzione definito «pessimo» delle strade e in particolare di via Potenza.

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