Il dolore
Capriolo e cinghiale sbranati È allarme lupi sulle colline
Santa Luce: nei boschi e vicino al lago, cacciatori e fungaioli hanno fatto i macabri ritrovamenti delle due carcasse dilaniate all’addome. Paura tra i cittadini
SANTA LUCE. È allarme lupi sui colli di Santa Luce, dove negli ultimi giorni cacciatori e fungaioli hanno trovato alcuni animali selvatici sbranati. Ritrovamenti che li hanno preoccupati, e che hanno messo in agitazione anche i residenti, intimoriti dal fatto che animali pericolosi possano avvicinarsi al centro abitato mettendo a repentaglio la sicurezza nel paese.
L'allarme è partito lo scorso fine settimana, dopo che venerdì 11 settembre due cacciatori hanno rinvenuto nella zona circostante il parco eolico di Santa Luce, la carcassa di un capriolo. I due stavano andando a preparare il capanno, in vista dell'avvio della stagione venatoria (che parte oggi, 20 settembre) e in terra hanno visto il corpo senza vita del capriolo.
L'animale era stato probabilmente azzannato all'altezza dell'addome, e gli erano state asportate le interiora. I cacciatori, che hanno fotografato la carcassa e una volta rientrati hanno postato la foto su Fb per lanciare l'allarme, sono convinti che il capriolo sia stato sbranato dai lupi. Il modo in cui è stato ferito - secondo alcuni cacciatori - è tipico dei lupi, che azzannano le prede alla pancia e poi mangiano le viscere.
Pochi giorni dopo, un secondo, preoccupante ritrovamento. In questo caso l'animale azzannato era un cinghiale. A ritrovarlo tre giorni fa sui colli in prossimità del lago di Santa Luce, sono state alcune persone che stavano andando in cerca di funghi. Anche in questa occasione il cinghiale, la cui carcassa è stata fotografata e postata su Facebook, risultava essere stato sbranato nella zona dello stomaco, oltre che alla gola.Non solo, in questo caso, le persone che hanno rinvenuto la carcassa, nelle vicinanze hanno fotografato anche alcune orme, ipotizzando che possano essere di un lupo.
Chiaro che la notizia dei due ritrovamenti, che nella piccola comunità santalucese si è diffusa in poche ore, abbia messo in allarme i residenti, che temono che gli animali che hanno azzannato prima il capriolo e poi il cinghiale, possano avvicinarsi troppo alle zone urbane, attaccando magari gli animali domestici o, peggio, i cittadini. Che si tratti di lupi - l’esistenza di una colonia nell’area tra la via Emilia e Santa Luce è nota agli esperti - o invece, come è assai più probabile, di cani inselvatichiti, poco importa. Quel che interessa ai cittadini è che eventuali animali pericolosi non si avvicinino troppo al centro abitato, mettendo a repentaglio la sicurezza dell’intero borgo.
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