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PORTO CECINA

Obiettivo omologa in due anni per i lavori servono 10 milioni

Obiettivo omologa in due anni per i lavori servono 10 milioni

CECINA. Tra la fine di ottobre e i primi di novembre. È questo il periodo indicato dal presidente della Porto di Cecina Spa Giuliano Matteoli per la riapertura dei cantieri. Resta da completare l’esca...

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CECINA. Tra la fine di ottobre e i primi di novembre. È questo il periodo indicato dal presidente della Porto di Cecina Spa Giuliano Matteoli per la riapertura dei cantieri. Resta da completare l’escavo della darsena nuova, dove mancano tre degli 11 pontili previsti. E da concludere la costruzione delle zone di servizio, bagni e docce. Mentre è già stato scavato il pozzo marino che consentirà al porto, una volta a regime, l’autosufficienza idrica per il fabbisogno potabile e per gli usi industriali. Ed è in questa cornice che si rimetteranno in marcia i mezzi meccanici e le maestranze Sales Spa, a cui fanno capo i contratti per la costruzione del porto turistico.

La società Porto Spa è già al lavoro, invece su un altro fronte. Quello che si propone di per mettere a sistema la massa finanziaria necessaria per completare l’opera. La stima è di un fabbisogno di 30 milioni di euro, ma ne servono molti meno per chiudere la partita del porto con l’omologa che aprirebbe alla possibilità di perfezionare i contratti di vendita dei posti barca. In questo caso la stima scende a 10 milioni di euro. E la cifra è l’orizzonte su cui si sta muovendo la Società che ha attivato confronti con gli istituti di credito ed ha allo studio la possibilità di allargare la compagine societaria a nuovi soci.

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