Il Tirreno

De Lauretis assicura: assunzioni in arrivo a chirurgia e ortopedia

di Andrea Rocchi
De Lauretis assicura: assunzioni in arrivo a chirurgia e ortopedia

Il commissario di area vasta garantisce sul turn over L’asse Cecina-Piombino? «I sindaci devono decidere»

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CECINA. Maria Teresa De Lauretis assicura che le assunzioni si faranno. Anzi, "si stanno già facendo". Quando osserviamo che - come sostiene il sindacato Fials - 40 dipendenti sono in uscita visto che il 30 settembre scadrà loro il contratto, il commissario d'Area Vasta Nord Ovest replica: «I numeri non sono proprio questi. Si tratta di personale assunto con contratto a tempo determinato per potenziare l'organico nel periodo estivo che stiamo reintegrando con personale assunto a contratto a tempo indeterminato». Poi snocciola alcuni dati: «Livorno ha chiuso il 2014 con 62 unità di personale in più rispetto al 2013. Oggi, e mi riferisco al dato del 31 luglio, a questi si devono aggiungere altre 27 che ci consentono di affermare che siamo a 90 unità in più rispetto al 2013». Ieri il commissario di area vasta era a Cecina per la riunione della Società della Salute. Alcuni temi caldi sul tavolo, a partire dall’emergenza personale in ospedale. Il caso della Chirurgia è noto. Mancano medici per i volumi di interventi abitualmente garantiti. L’Asl ha già deliberato un’assunzione. Il commissario garantisce il secondo chirurgo: «Ne abbiamo già chiamati sei». Si sottolinea come in estate fra pensionamenti ed assenze per infortunio l’ospedale si sia trovato ad affrontare difficoltà e come “non sia facile reperire dalle graduatorie” (quella Estav è stata annullata). Ma oggi il personale sarà reintegrato: così, oltre al secondo chirurgo, arriverà l’ortopedica mancante a Cecina ed un ostetrica in ginecologia. Cosa succederà, in n prospettiva, all’ospedale cittadino? De Lauretis ricorda che ci sono due percorsi che viaggiano paralleli: da un lato il decreto Balduzzi che ridefinisce classificazioni e standard per gli ospedali. Dall’altro, c’è il riassetto delle Asl e la riforma regionale che rivede gli ambiti terroriali. «Tra l’altro l’assessore regionale si è presa l’impegno a visitare i territori ed a raccogliere indicazioni». Cecina? «Un ospedale con 30mila accessi l’anno non è in discussione». L’integrazione con Piombino? «Tocca ai sindaci decidere».

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