Sicurezza
Targa Cecina, gran finale rinviato al 4 ottobre
Stabilita la data per il recupero della sfilata dei carri allegorici e della corsa Regoli: «Per l’anno prossimo ci organizzeremo pensando a un’alternativa»
CECINA. Per rivedere la Targa Cecina gli appassionati dovranno aspettare domenica 4 ottobre. Martedì il presidente del sodalizio, Alessandro Regoli, è salito in Comune per incontrare l’assessore al turismo Paolo Biasci e l’associazione che organizza i mercatini dell’antiquariato in centro. Siccome l’accordo non c’è stato, la seconda sfilata e la corsa che assegnerà il trofeo sono state spostate all’inizio del mese prossimo, a quasi un mese dalla prima.
Il 4 ottobre è la prima data utile, sperando anche nella stagione. Ieri sera, Regoli ha incontrato il direttivo per discuterne. Un passo alla volta. Prima Cecina in festa naturalmente e poi gli oggetti antichi impediscono ai carri di girare nei due prossimi fine settimana. Domanda: si poteva sfruttare il sabato? «No, perché – ricorda il presidente Regoli – non tutti i carristi e i figuranti potrebbero essere disponibili a causa degli impegni personali e di lavoro». Senza considerare che non tutti i commercianti, forse, sarebbero d’accordo.
Visto che corso Matteotti soprattutto ospiterà altre manifestazioni, non è rimasto che puntare sul 4 ottobre, scommettendo sul meteo e aggiustando il programma del pomeriggio. «Qualche cambiamento ci sarà – dice il presidente – a partire per esempio dall’orario: non più alle 16.30, ma almeno un’ora prima. Se non, addirittura, alle 15. Valuteremo poi il resto: la conferma della giuria e l’elenco dei podisti iscritti alla competizione. Con le altre associazioni abbiamo parlato, prospettando le nostre ipotesi, ma non ci sono spazi sufficienti per coesistere, perché gli appuntamenti in centro prevedono banchetti e laboratori e, di conseguenza, diventa difficile sfilare e girare con i carri. Per questo siamo stati costretti a rimandare».
L’assessore al Commercio Paolo Biasci conferma che l’incontro tra le associazioni convocate a Palazzo civico c’è stato, ma che non è stato possibile trovare l’accordo. Vero è che, con l’ingresso gratuito e senza transenne, è tutto più facile. Ma la Targa sposta mezzi pesanti e migliaia di persone vestite con i costumi a tema che passeggiano non solo a terra, suonano e cantano, recitano e si esibiscono. Pensare di coesistere è arduo. Meglio rimandare al primo fine settimana di ottobre per evitare imprevisti. «Per l’anno prossimo – conclude Regoli – ci organizzeremo in modo diverso, pensando a un’alternativa». Siccome le sfilate non sono come i balletti infrasettimanali, che si possono svolgere al chiuso, sarà bene fissare subito le date di recupero prenotando i giorni sul calendario.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
