Il dolore
Sei anni di contenzioso con Ferrovie
Il sindaco Franchi: «Opera progettata, realizzata e finanziata da loro. La convenzione era diversa»
ROSIGNANO. «Tutta la progettazione, la realizzazione e il finanziamento sono stati a carico di Ferrovie». Il sindaco Franchi mette le mani avanti, e spiega che l’amministrazione comunale non è in alcun modo responsabile dell’indubbio problema strutturale del sottopasso sulla vecchia via Aurelia.
«L’intero percorso - ripete - è stato a carico di Ferrovie, senza validazioni da parte uff comunali, che non erano previsti. L’unico passaggio che il Comune fece a quei tempi è stata la variante urbanistica (che risale agli anni 90). Dato che lì doveva essere prevista quell’opera l’amministrazione di allora ha previsto una variante. La localizzazione dell’opera è l’unico aspetto che chiama direttamente in causa il Comune». La competenza del Comune rispetto al tunnel tra l’Aurelia e via Forlì è terminata così, con l’iter per la variante urbanistica.
«Per il resto i Comune- spiega Franchi - non ha fatto altro, anche perché non era chiamato a farlo. La responsabilità diretta rispetto alla progettazione è stata di Ferrovie, che ha realizzato e finanziato il tunnel». Per quanto riguarda la spesa per la costruzione del sottopasso, che - lo ricordiamo - è stata la condizione necessaria per la chiusura del passaggio a livello nel centro di Rosignano, i 7 milioni sono stati finanziati da Ferrovie. Il Comune «ha speso meno di 300mila euro, ma non per costruzioni sostanziali per l’infrastruttura, ma per i sottoservizi, ossia il rifacimento di tubature e fognature». Quanto alle limitazioni di utilizzo del sottopasso, Franchi spiega che «con l’azienda del trasporto pubblico abbiamo rivisto le corse, introducendo servizi di circolarità (che coprono posta, distretto sanitario, negozi) che su Rosignano Solvay vengono fatti con mezzi più piccoli».
Certo il sindaco non nasconde che la battaglia legale con Ferrovie prosegue. «La convenzione che il Comune aveva stipulato con loro - termina - prevedeva altro. Considerato questo è stato attivato un contenzioso che tutt’ora prosegue, è in fase di verifica la possibilità di individuare se ci sono soluzioni transattive. Secondo noi ci sono state nel percorso di realizzazione del tunnel cose che non sono andate correttamente».(a.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
