Il Tirreno

TUTTI IN CLASSE IN SCUOLE PIU’ SICURE

di SAMUELE LIPPI

di SAMUELE LIPPI So che per molti di voi questo è il primo giorno di scuola, per alcuni addirittura il primo giorno in una nuova scuola. Per tutti è comunque un inizio. Si sa che quando comincia...

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di SAMUELE LIPPI

So che per molti di voi questo è il primo giorno di scuola, per alcuni addirittura il primo giorno in una nuova scuola. Per tutti è comunque un inizio.

Si sa che quando comincia qualcosa di nuovo si è divisi fra due sentimenti: la nostalgia di ciò che lasciamo indietro e la curiosità mista a timore per ciò che ci aspetta. Questa è stata la mia esperienza di studente. In questi momenti mi ha sempre aiutato avere intorno a me delle presenze amiche: la mia famiglia, che mi incoraggiava e mi aspettava a casa pronta a sostenermi, i miei amici di sempre e i nuovi compagni che vivendo insieme a me questa esperienza la rendevano più bella. A questi si aggiungevano il personale della scuola: dai bidelli che incontravo per primi all'entrata, alle maestre e ai professori che mi avrebbero accompagnato in questo percorso lasciandomi in molti casi grandi insegnamenti di vita. La situazione dei nostri edifici scolastici ha richiesto prima di tutto di occuparci della loro messa in sicurezza. E' stato necessario un impegno straordinario da parte di tutta l'amministrazione, dei tecnici comunali e delle ditte individuate che hanno lavorato costantemente per far sì che oggi, 15 settembre, tutti i plessi potessero riaprire le porte dopo gli interventi previsti e completamente realizzati. Naturalmente anche la scuola ha fatto la sua parte: i dirigenti scolastici, il corpo docente e i genitori rappresentanti nei consigli d'istituto e di circolo che hanno collaborato e seguito lo sviluppo dei cantieri attraverso alcuni genitori con competenze tecniche specifiche.

Oggi possiamo dire che le scuole di Cecina sono più sicure. E' un traguardo che abbiamo raggiunto insieme. Costruire e mantenere spazi adeguati è solo un primo passo, ciò che fa la differenza sono le persone che all'interno di questi edifici rendono la scuola il principale luogo di crescita, sviluppo e maturazione delle giovani generazioni.

Per mia natura mi sento particolarmente vicino a chi fa più "fatica". Penso a quegli studenti che per motivi diversi incontrano difficoltà nell'inserirsi nella classe e più in generale nel percorso scolastico. Vorrei che non mollassero e che la scuola potesse occuparsi anche e soprattutto di loro. Lo dico perché so quanto è importante nell'età dell'adolescenza, il senso di appartenenza ad un gruppo e ad una comunità. E' nella scuola che si gioca, prima di tutto, la partita dell'integrazione; e parlo d'integrazione a tutto tondo: fra culture differenti ma anche fra ambienti di vita, condizioni socio-economiche e altri fattori che possono dividere le persone fino a discriminarle.. Alcuni mi dicono che sono un sognatore ma in molti casi ho visto i miei sogni diventare progetti e realtà. Vorrei continuare a realizzare sogni come questi insieme a tutti voi. Io cercherò di fare la mia parte, ascoltando tutti e raccogliendo suggerimenti e proposte, proseguendo nell'esperienza delle cassette della posta installate alle materne, elementari e medie. Con questo spirito vi auguro un buon inizio di anno scolastico pieno di sogni e di progetti da costruire giorno per giorno. .

(sindaco di Cecina)

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