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Sulle deleghe Lippi invita a guardare nel centrodestra

Sulle deleghe Lippi invita a guardare nel centrodestra

CECINA. Esempi di primi cittadini targati centrodestra. È quelli a cui ricorre Samuele Lippi per replicare alla definizione di «sindaco Superman» affibbiatagli da Paolo Barabino capogruppo di Forza...

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CECINA. Esempi di primi cittadini targati centrodestra. È quelli a cui ricorre Samuele Lippi per replicare alla definizione di «sindaco Superman» affibbiatagli da Paolo Barabino capogruppo di Forza Italia che boccia la nuova giunta e la ripartizione delle deleghe. «Sono un sindaco che umilmente si è posto al servizio della città, dell'economia e lavora per dare un futuro ai suoi giovani – afferma Lippi –. Qui non ci sono supereroi ma semplicemente delle persone che cercano di fare del proprio meglio. A chi mi accusa di aver trattenuto troppe deleghe rispondo con degli esempi: Luigi Brugnaro sindaco di Venezia (sei deleghe: legislazione speciale, rapporti istituzionali con enti locali, programmazione e controllo, relazioni internazionali, cultura, traffico acqueo, sport), Alessandro Ghinelli sindaco di Arezzo (sei deleghe: affari generali, stampa e informazione, politiche sanitarie, polizia municipale, urbanistica, cultura), Massimo Mallegni comune di Pietrasanta (sette deleghe: cultura, turismo, protezione civile, gemellaggi, innovazione e informatizzazione, servizi demografici, affari legali), Ruggero Barbetti sindaco di Capoliveri (due deleghe: lavori pubblici e polizia urbana)».

Il sindaco Lippi nella ripartizione delle deleghe ha trattenuto a sé tre competenze. «La sanità, in quanto presidente della Società della salute della Bassa Val di Cecina, i lavori pubblici avendo dato il via ad un vero e proprio piano per la sicurezza nelle scuole, il corpo di polizia municipale che già in coerenza con la legge risponde al primo cittadino».

Tra i rilievi di Barabino il piano strutturale e il regolamento urbanistico. «Considerando che la legge regionale che regolamenta queste tematiche è entrata in vigore da meno di un anno e che abbiamo margini di tempo prima di dover metter mano ai nuovi piani, abbiamo soppesato che è più opportuno e prioritario per noi portare a compimento quanto previsto dal regolamento urbanistico, approvato in consiglio comunale nel 2014, con l’astensione di Forza Italia, piuttosto che lavorare al nuovo piano strutturale – dice il sindaco –. Convincimenti che non derivano da rigidità preconcette, ma da valutazioni di convenienza che individuano le seguenti priorità: l’attuazione del regolamento urbanistico, l’avvio del percorso per l’approvazione del piano della costa e quello degli arenili che vogliamo portare a compimento entro il 2016». Che aggiunge: «L’amministrazione e il suo sindaco hanno pertanto ben chiaro quelli che sono gli obiettivi da raggiungere così come le procedure ed i passaggi doverosi che la legge ci impone». E conclude: «Altro è la politica dove ciascuno è libero di compiere le scelte che ritiene più opportune, ricordo, senza polemizzare, che il sottoscritto è stato democraticamente eletto sindaco ed è quanto modestamente e semplicemente cerco di fare».

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