Il Tirreno

Villa Celestina, accordo vicino

Andrea Rocchi
Villa Celestina a Castiglioncello
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Villa Celestina a Castiglioncello

Rosignano, il sindaco Franchi: «Trattativa fra due comuni, Demanio e Gdf». La caserma della Finanza a Cecina, in ballo terreni e permute e milioni di euro

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ROSIGNANO. Una partita di poker con il risiko di sedi, terreni, permute immobiliari ed operazioni milionarie. La trattativa per Villa Celestina va avanti, lo conferma il sindaco Alessandro Franchi. Che parla di “definizione di aspetti finanziari, visto che l’intesa c’è”. Ed è un’intesa che coinvolge quattro soggetti: il Comune di Rosignano, il Comune di Cecina, il Comando Regionale della Guardia di Finanza e l’Agenzia del Territorio. Le Fiamme Gialle, lo sappiamo, erano interessate all’immobile della Pineta Marradi per destinarlo a sede della Tenenza, abbandonando l’attuale edificio cecinese, da tempo non più idoneo per ospitare uomini ed attività della Gdf. Una lettera del Demanio al Comune di Rosignano, del resto, avvertiva che il 21 dicembre 2014 lo stato sarebbe tornato in possesso di Villa Celestina per destinarlo a sede della Gdf. Una soluzione che non è mai piaciuta al sindaco Franchi ed alla sua giunta che hanno sempre premuto perchè l’edificio restasse in mano al comune ed avesse una destinazione e una funzione pubblica.

Archiviata, con dolore, l’esperienza della gestione in convenzione con l’Università di Pisa per l’insediamento di un centro di biologia marina (un flop, dopo un restauro di quasi 3 milioni), gli amministratori hanno comunque posto un paletto all’ipotesi dell’insediamento delle Fiamme Gialle in Pineta Marradi. Proprio perchè l’immobile, insieme ad altre strutture (minigolf, arena, tennis), dovrebbe far parte di un piano di rilancio della pineta stessa che poco si concilierebbe con la presenza della tenenza (o di un comando) al suo interno.Villa Celestina è dei primi del ‘900. E' stata Circolo Kursaal e nel 1930 la proprietà passò ad Attilio Teruzzi Capo di Stato Maggiore della Milizia. Fino al 1943 nella struttura furono organizzate feste e ricevimenti; dopo la guerra la proprietà passò al Demanio. Fu sede del Circolo dei Villeggianti con una frequentata sala da ballo. A partire dagli anni ‘80 il buio. Fino al restauro del 2009 ed l’intesa con l’Università. La trattativa di oggi è nata con un patto natalizio (dicembre scorso) tra Franchi ed il sindaco di Cecina Lippi che ha visto i due enti pubblici uniti in una partita che prevede la destinazione pubblica di due immobili (con villa Celestina anche l’ex sede municipale cecinese di Piazza Guerrazzi) e la cessione, da parte del comune di Cecina, di alcuni terreni nell’area di via Landi (ex trubunale) da destinare alla Guardia di Finanza perchè la stessa realizzi a Cecina la sua sede. Che - come ha ricordato Lippi - potrebbe rasformarsi da tenenza a comando. Ebbene, la trattativa a quattro non si è arenata ma ha vissuto nel mese di agosto di un nuovo incontro in cui si sono già fissati alcuni punti. «Si va avanti - dice il sindaco Franchi -stiamo verificando alcuni aspetti di carattere tecnico-finanziario ma l’accordo non è in discussione».

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