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Pd, nuova assemblea dopo la “grande crisi”

Pd, nuova assemblea dopo la “grande crisi”

CECINA. La crisi nel Pd non è finita. Dopo le dichiarazioni choc di Filippo Costalli, che ha ufficialmente ammesso in un’intervista al Tirreno di meditare le dimissioni da segretario stanco del clima...

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CECINA. La crisi nel Pd non è finita. Dopo le dichiarazioni choc di Filippo Costalli, che ha ufficialmente ammesso in un’intervista al Tirreno di meditare le dimissioni da segretario stanco del clima di veleni che si respira nel partito, pare che presto si terrà un’assemblea, forse già la prossima settimana, per fare chiarezza sul futuro della dirigenza. La minaccia di dimissioni ha scatenato il toto nome sul suo successore. Ma non è detto che sia uno, si parla infatti anche di una possibile gestione collegiale, una sorta di triumvirato in parte già sperimentato dopo le dimissioni di Alessandra Meini.

Costalli tuttavia ha detto di pensare alle dimissioni da tempo, ma di voler proseguire un percorso a lungo termine che dia stabilità al partito a Cecina. Una dichiarazione che è stata interpretata come la volontà di cercare un superamento alle divisioni tra le diverse anime, esplose durante la crisi di giunta con le dimissioni di Giamila Carli.

La mediazione del Pd regionale e della Federazione ha placato le tensioni ma, come abbiamo scritto nei giorni scorsi, l’impegno è di arrivare ad una verifica tra sei mesi al massimo, quindi entro la fine dell’anno. Un tempo tecnico per vedere all’opera la nuova giunta, con l’ingresso di Sabrina Giannini, e i rapporti con il gruppo consiliare e il partito.

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