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Banchetto in ospedale, ma non autorizzato

Banchetto in ospedale, ma non autorizzato

L’Asl contro il presidio del Fials nella hall: «Neanche un avviso, verificheremo le responsabilità»

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CECINA. «L'Asl 6 ha rilevato all'interno dei propri ospedali la presenza di banchetti, organizzati da parte di una sigla sindacale, finalizzati alla raccolta di firme per l'abrogazione di una legge della Regione Toscana. Tale presenza non era stata né comunicata alla direzione aziendale né autorizzata da parte delle rispettive direzioni di presidio ospedaliero». Con una breve nota, l’azienda ospedaliera locale comunica l’irregolarità dei presidi organizzati dalla sigla sindacale Fials giovedì mattina nella hall dell’ospedale di Cecina e ieri mattina dentro la struttura sanitaria di Livorno allo scopo di raccogliere firme per attivare l’iter per l’indizione di un referendum abrogativo della legge regionale 28/2015, ossia la riforma della sanità toscana.

Al banchetto organizzato a Cecina, oltre al Fials, erano presenti membri del neonato comitato per la sanità pubblica Cecina e Rosignano, oltre che i consiglieri comunali Alessandro Sascia Lucibello Piani (Insieme per Riparbella) e Pamela Tovani (Cecina civica).

La presenza dei banchetti all’interno degli opsedali non deve aver convinto l’Asl che fa sapere come «in considerazione di ciò l'Asl 6 si riserva di verificare eventuali responsabilità in merito all'iniziativa intrapresa e di agire conseguentemente».

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