Sicurezza
Strani prelievi sul conto e scopre la truffa on line
L’uomo si è accorto di ammanchi di 13 euro al mese tramite carta di credito La richiesta risulta partita da una ditta di fax negli Usa. Scattata la denuncia
ROSIGNANO. La rete internet, importante strumento per ricevere notizie e aggiornamenti, può trasformarsi in un pericoloso veicolo utilizzato per truffare i cittadini.
È quanto accaduto ad un residente di Castiglioncello che si è trovato addebitate sul conto corrente bancario 13 euro mensili, prelevati attraverso la carta di credito, per un abbonamento di fax internazionali on line fornito da un’azienda con sede negli Usa.
«Mi sono accorto di questo prelievo – racconta - nel momento in cui ho esaminato attentamente l’estratto conto della banca. Ovviamente non ho mai sottoscritto alcun modulo per abbonarmi a tale servizio, anche perché né utilizzo fax per il mio lavoro».
Il cittadino, piuttosto curioso, è andato alla ricerca dell’azienda fornitrice di fax on line internazionali per cercare di capire come fosse andata la vicenda, scoprendo così di essere in buona compagnia: «nelle pagine che si sono aperte ho trovato tante altre persone, di tutto il mondo, che si lamentavano dell’addebito per un servizio che non avevano richiesto». Insomma, è emerso che si tratta di una truffa on line di portata mondiale.
«Sempre sul sito – continua il truffato – ho trovato il numero verde che avrebbe dovuto mettermi in contatto con il personale dell’azienda. Digitato il numero, dall’altro capo del filo, mi ha risposto qualcuno in lingua straniera. A quel punto ho interrotto immediatamente la telefonata, non sapendo con chi stavo parlando e, soprattutto, quanto mi sarebbe stato addebitato per tale collegamento. Ciò che mi è incompresibile è capire come abbiano fatto ad avere il mio numero di carta di credito».
Si tratta di truffe conosciute dalle forze dell’ordine e difficili da individuare da parte delle vittime proprio perché si tratta di prelievi di piccola entità che non balzano immediatamente agli occhi dei correntisti.
È difficile infatti che un cittadino vada possa rendersi conto di questo tipo di prelievi da conto corrente, dato che non si tratta di cifre che vanno a intaccare sostanzialmente l’ammontare del conto. Diverso sarebbe stato per prelievi molto consistenti che non passano inosservati e per i quali il correntista può dare immediatamente l’allarme alla sua banca e alle forze dell’ordine.
Il cittadino truffato ha sporto denuncia dell’accaduto al commissariato di polizia di Rosignano dove gli è stato consigliato di bloccare immediatamente la carta di credito e di rivolgersi anche al proprio istituto bancario per far presente quanto successo.
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