Sicurezza
Sanità, il Fials sta con il nuovo comitato
Cecina: raccolta firme per abrogare la legge regionale che va a riformare la sanità toscana
CECINA. Anche il sindacato Fials aderisce alla raccolta firme del neonato "Comitato per la sanità pubblica Cecina e Rosignano". Obiettivo: raccogliere 40.000 firme per avviare l'iter per ottenere il referendum per abrogare la legge di riforma della sanità toscana. «È giusto dare la possibilità ai cittadini - spiega il Fials - di esprimersi sul tema della sanità, perché così si decide sulla loro pelle senza neanche interpelllarli». Ieri mattina, nell'ingresso dell'ospedale di Cecina, il banchetto del comitato e del Fials. Presenti anche due consiglieri comunali della zona: Pamela Tovani (Cecina civica) e Alessandro Sascia Lucibello Piani (Insieme per Riparbella), che appoggiano la petizione per salvare la sanità locale. La presenza dei consiglieri è inoltre necessaria per autenticare le firme (ogni cittadino deve avere l'autentica da un consigliere del Comune in cui risiede). Fials e comitato condividono l'allarme per i tagli alla sanità toscana, e principalmente temono che «la suddivisione tra le due strutture di Cecina e Piombino porti inevitabilmente alla chiusura di reparti dell'ospedale cittadino, che invece deve garantire servizi e va potenziato», sottolinea Massimo Ferrucci del Fials, insieme ai membri del comitato e i consiglieri presenti al banchetto. La raccolta firme, tra l’altro, prosegue ogni martedì al mercato settimanale, e domani pomeriggio in piazza della Chiesa.(a.c.).
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