Sicurezza
Il cabaret, le Hawaii streghe e gangster è il trionfo dei balletti
Piazza Duomo piena per la prima serata: protagonisti i rioni Palazzi, Campaciocchi, Palazzaccio e Ponte
CECINA. Piazza Duomo piena per i balletti della Targa Cecina. La prima serata, mercoledì 9 settembre, ha visto il centro della città animarsi di suoni, luci e colori. Roberto Giannoni di Radio Stop ha presentato lo spettacolo, salutando il presidente Alessandro Regoli e la delegazione spagnola seduta in prima fila. Rione Palazzi. Qual è la spiaggia più conosciuta e frequentata del mondo? Honolulu, dove i palazzetani si rilassano al ritmo dei pezzi più famosi degli ultimi cinqunt’anni. “Ma n’do Hawaii se nel Palazzi non ce stai?” Questo il tema scelto, al pari delle isole americane dove l’allegra brigata trascorre le vacanze dopo anni di successi. Il resort che li ospita si trasforma con il passare dei giorni, complice l’allegria dei figuranti che non si fermano un attimo. Anzi, appena scesi dall’aereo personale, disfanno le valigie e iniziano il loro personale soggiorno… Rione Campaciocchi. Andrea Barraco, il bozzettista, ha scommesso sulle quattro stagioni che, da sempre, segnano ogni momento della nostra vita. Primavera, estate, autunno e inverno raccontati in musica dal corpo di ballo, senza dimenticare sensazioni e sapori tipici. L’esplosione dei fiori e dei frutti, i mesi caldi con il calore del sole e la voglia del mare e degli amici a cena, il fresco e i meravigliosi pomeriggi autunnali prima della neve e della fine dell’anno. Non è quotidianità, ma voglia di vivere interpretando i cambiamenti che avvengono attorno a noi. Rione Palazzaccio. Strepitoso raccontare il mondo del cabaret attraverso dialoghi ben riproposti. L’ambiente e lo stile di vita degli anni Trenta in America regalano situazioni suggestive e descrivono decine di personaggi pronti a scolpire la memoria collettiva. Il grammofono, la bombetta, la capacità dei ballerini e delle ballerine di interpretare le atmosfere del secolo scorso hanno strappato applausi lunghi minuti. Ottime le musiche, al punto che lo spettatore si trova catapultato a Chicago, regno indiscusso del boss Al Capone, tra malviventi e donne smaliziate e intelligenti. Rione Ponte. Per alimentare il mito e la tensione nel pubblico, il bozzettista Niccolò Bianchi ha tratto ispirazione dal film “Maleficent” costruendo lo spettacolo “Malefica”, malvagia strega dell’insuperabile mondo Disney. Un punto di vista originale, arricchito dalle scenografie e dalla non trascurabile capacità dei figuranti di interpretare il ruolo. Alla fine, dopo mille epiche battaglie, il bene trionfa sul male e la favola si chiude. Complimenti, allora, ai ragazzi e alle ragazze per avere puntato su un argomento non semplice, valorizzando la gestualità del corpo e il talento personale.
Michele Falorni
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