Il Tirreno

Fognature, via ai controlli casa per casa

di Alessandra Bernardeschi
Fognature, via ai controlli casa per casa

Dopo gli sversamenti e il divieto di balneazione, Comune e Asa mappano le tubature per capire quali sono irregolari

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CASTIGLIONCELLO. Avranno inizio già da questo mese i primi sondaggi e rilievi per mappare il sistema fognario relativo alle zone del Quercetano e del promontorio di Castiglioncello.

Nei giorni scorsi si è riunito il tavolo tecnico con rappresentanti del Comune e di Asa «ed è già stato individuato- dice l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi – il percorso che verrà effettuato. La mappatura e i sondaggi inizieranno dalla zona del Quercetano per proseguire verso il promontorio di Castiglioncello. Di fatto saranno messe in atto tutte le procedure già iniziate nella zona a mare di Rosignano Solvay, in particolare tra l’area dello Scoglietto, viale Trieste e piazza Monte alla Rena».

Gli interventi di mappatura e controllo delle reti delle acque bianche e nere è stato deciso dopo il violento acquazzone che, lunedì 24 agosto, ha colpito la costa. Da qui lo sfioro della stazione di sollevamento nella zona del Quercetano, un guasto elettrico alla pompa di sollevamento a Caletta e l’attivazione dello scolmatore di piena alle Spiagge bianche.

I liquami sono finiti in mare andandosi a mischiare con l’acqua dei botri in piena. In più i tombini, in molti punti, non hanno retto lasciando così fuoriuscire il loro contenuto. Una situazione che ha portato all’intervento dell’Arpat e all’ordinanza di divieto di balneazione perché i parametri degli enterococchi intestinali e quelli degli escherichia coli sono risultati ben al di sopra della norma.

Un divieto che, al Quercetano e nella zona dei Pungenti fino alla baia di Caletta, è durato una settimana. Proprio l’ultima settimana di agosto. Indubbiamente un duro colpo all’immagine turistica di Castiglioncello e per gli operatori del settore.

Problemi sono stati segnalati dai cittadini anche nella zona del promontorio dove l’acqua si è riversata nel lungomare Colombo. Anche qui alcuni tombini non hanno retto alla pressione. Nei giorni successivi all’evento, i responsabili Asa assieme al sindaco Alessandro Franchi e all’assessore Piero Nocchi , hanno puntualizzato alla cittadinanza che, in base alle loro esperienze, le criticità possono derivare dal fatto che la rete fognaria è stata costruita in tempi diversi e con tecniche diverse. E dunque possono esistere punti non noti di collegamento tra acque bianche e quelle nere. Acque parassite, si chiamano nel gergo tecnico, ossia allacci di acque bianche che finiscono nella rete delle nere; e così quando si va a creare un surplus di pioggia la rete va in sofferenza. Da qui la necessità di predisporre indagini conoscitive, casa per casa, pozzetto per pozzetto, così come è stato fatto nella zona a mare di Rosignano.

Un’indagine per vedere se vi siano problemi o irregolarità di allaccia, anche non voluti (la normativa di 50 anni fa era diversa dall’attuale) da parte dei privati. «Il lavoro di mappatura che inizierà nei prossimi giorni – dice Nocchi – è possibile grazie alla forte collaborazione tra i tecnici del comune e quelli di Asa. Sappiamo che si tratta di un lavoro lungo e certosino e che prevede sondaggi abitazione per abitazione. Il comune ha competenza sulla rete delle acque bianche (meteoriche), mentre Asa ha competenza sulla rete della nera».

Ma se eventuali criticità dovessero essere individuate su allaccia delle abitazioni private “dovranno essere gli stessi proprietari - conclude Nocchi a provvedere alla loro messa a norma».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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