Il Tirreno

Negozi chiusi la sera Polemica anche la Confcommercio

di Elisa Pastore
Negozi chiusi la sera Polemica anche la Confcommercio

Chiste: «Si dimezzano i servizi, è necessaria una soluzione» Montagnani punta sui dati dell'Otd per fare un piano comune

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CASTIGLIONCELLO. Non si placa la polemica sulla chiusura serale dei negozi durante il mese di settembre. Operatori e cittadini ne continuano a parlare. Sbagliato, per molti, trasformare di fatto Castiglioncello in pochi giorni in un «paese morto». Una protesta, nata proprio da un post volutamente provocatorio scritto su Facebook dal consigliere comunale Pd e commerciante di Portovecchio Nicola Toncelli che ha raggiunto in poco tempo tutti i diretti interessati - e non solo - che non si sono sottratti ai commenti. Cittadini che nel giro di qualche giorno hanno constato con i propri occhi la reale situazione di piazza della Vittoria, commercianti che hanno spiegato le loro ragioni a sostegno della chiusura (o meno) serale delle proprie attività, Ccn, Proloco e associazioni di categoria che allo stesso modo si sono schierate a sostegno dell'una o dell'altra visione, dando però spesso anche consigli per una quantomeno rapida soluzione. Se Vanessa Guidi, presidente del Ccn si è scagliata senza mezzi termini contro il post di Toncelli, definendo la polemica «sterile ed inutile, basata sul niente» di ben altro parere è stato Andrea Valentini della Proloco, solidale con il consigliere comunale. Così come Domenico Chiste della Confcommercio (Unione commercio e turismo) di Rosignano che, sebbene non abbia condiviso i modi ed i toni assunti dalla protesta (soprattutto perché portata avanti in modo spesso non costruttivo sulle pagine di un social network) ne ha condiviso in buona parte le ragioni che hanno portato Toncelli a scrivere il post provocatorio. Obiettivo peraltro centrato in pieno. «Il problema – ha spiegato Chiste – si ripropone tutti gli anni. Capisco le singole esigenze dei commercianti ma è altrettanto vero che all'improvviso, facendo così, anche se i turisti a settembre diminuiscono, dimezzano un servizio». Fondamentale a suo avviso sarebbe dedicare maggiore attenzione alla formazione all'ospitalità di tutti gli operatori. «Il territorio – ha sottolineato – ha bisogno di formarsi, dalle aziende alle associazioni di categoria ai singoli cittadini e questo passa attraverso il dialogo. Dobbiamo umilmente riunirci intorno ad un tavolo con la voglia di fare per trovare soluzioni reali. Per cercare, in questo caso, una soluzione all'apertura serale dei negozi come in passato abbiamo fatto con gli alberghi, molti dei quali, grazie ad un percorso di maturazione stanno oggi aperti tutto l'anno e non più durante la sola stagione estiva». Quello a cui Chiste fa riferimento è infine l'Osservatorio turistico di destinazione portato avanti da sei mesi dall'amministrazione comunale, del quale condivide mezzi ed obiettivi. «Entro la fine dell'anno – ha quindi spiegato l'assessore Licia Montagnani – vedremo realmente i primi risultati di un lungo lavoro che consentirà a tutti, agli operatori come ai cittadini, di confrontarsi in un'ottica partecipativa su tutte le criticità, le priorità ed i meriti del nostro territorio». Di fornire quindi critiche e suggerimenti per un turismo sostenibile che riesca ad essere il più destagionalizzato possibile. Dal numero di parcheggi fino alla qualità dell'acqua, dall'orario quindi di apertura dei negozi agli alberghi aperti tutto l'anno. «Ci fornirà delle indicazioni – ha concluso – non certo degli obblighi che permetteranno al settore turistico così come all'amministrazione di essere molto più consapevole, di capire in quale direzione muoversi».

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