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Mancini contro la giunta sulla Carta delle donazioni

Mancini contro la giunta sulla Carta delle donazioni

ROSIGNANO. Polemizza contro sindaco e giunta, accusandoli di «fare gli equilibrismi». Serena Mancini, consigliera M5S, parte dalla richiesta di adozione di una carta di identità per la donazione...

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ROSIGNANO. Polemizza contro sindaco e giunta, accusandoli di «fare gli equilibrismi». Serena Mancini, consigliera M5S, parte dalla richiesta di adozione di una carta di identità per la donazione degli organi. Richiesta avanzata dai 5 Stelle, attraverso una mozione, nel consiglio comunale del 20 agosto. «Una iniziativa - scrive mancini - che dovrebbe ragionevolmente riscuotere l'approvazione di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale. Invece no. Messa ai voti il 20 agosto, la mozione 5 Stelle viene bocciata con il voto contrario compatto di Pd e Riformisti. Ci mancherebbe, come è possibile approvare una mozione di questo tipo che arriva dall'opposizione». La consigliera sottolinea però che «5 giorni dopo avviene invece il "miracolo". La giunta presieduta dal sindaco Franchi, in data 25 agosto, a soli 5 giorni dalla sonora bocciatura, riesuma il tema. Viene infatti messa ai voti una delibera, la numero 241 del 25/8/2015, che viene approvata all'unanimità, da sindaco e assessori». Secondo Mancini «nel testo della delibera, per larga parte copiato pari pari dalla nostra mozione, si legge testualmente: "…..di dare atto che il progetto "Carta di identità-donazione organi è meritevole di tutela e di accoglimento da parte di questa amministrazione……di aderire al progetto……di attivare il dirigente competente al fine di dare concreta attuazione al progetto stesso….". Sulla "via di Damasco", sindaco e giunta si sono ravveduti, e quello che era da bocciare il 20 agosto deve essere approvato e subito attuato il 25 agosto, dello stesso anno». Una vicenda che Mancini considera singolare. «Siamo contenti, ovviamente. A noi - scrive - interessa il risultato e averlo ottenuto ci fa molto piacere. Come si è arrivati all'obiettivo è comunque singolare, buffo, sicuramente incomprensibile a chi non pratica le stanze del Comune. Noi comprendiamo tutto e lasciamo che i cittadini giudichino. Una cosa è certa, pur di non riconoscere ad un consigliere di opposizione che una proposta è sensata, consiglieri di maggioranza, sindaco e giunta fanno gli equilibrismi. Equilibrismi tanto inutili quanto costosi per la collettività. La stessa proposta, per diventare delibera, viene discussa due volte. Tempo doppio, doppi costi, forse più che doppi se ci mettiamo il tempo necessario alla "copiatura". Ma tanto pagano i cittadini...».

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