Sicurezza
Appassionato di filosofia da pochi mesi era nonno
Antonio Gabriele, responsabile della biblioteca comunale, era molto conosciuto In segno di lutto la struttura oggi resta chiusa, lascia la moglie e due figli
ROSIGNANO. La sua grande passione era la filosofia, in tutte le sue sfaccettature. Da sempre amava leggere e analizzare i filosofi antichi ma anche i pensatori moderni. E poi negli ultimi mesi la sua vita si era riempita di gioia con l'arrivo di una bella nipotina, figlia di Enrico, il suo primogenito.
Antonio Gabriele, il 62enne che ha perso la vita a causa di un malore ieri mattina davanti al santuario di Montenero mentre era in bicicletta con un gruppo di amici per assistere alla messa del ciclista, era il responsabile della biblioteca comunale di Rosignano. Molto conosciuto su tutto il territorio, principalmente per la sua attività lavorativa che lo ha portato a incontrare svariate generazioni di giovani di Rosignano e dintorni, abituati a frequentare la biblioteca sia come luogo di studio che per il prestito dei libri. Laureato in filosofia, aveva cominciato a lavorare alla biblioteca di Rosignano, nella storica sede in via del Popolo, a fine anni Novanta. Nel 2003 si era spostato nella nuova sede in via Cairoli, al piano terra dell'edificio delle scuole medie Fattori.
Poi dal 2008 Gabriele era divenuto direttore della biblioteca, che poco meno di tre anni fa è stata nuovamente trasferita. Questa volta in una sede nuova, all'interno del centro culturale Le Creste, realizzato ex novo su via della Costituzione e inaugurato nel dicembre 2013. In oltre venti anni di attività era diventato il punto di riferimento non solo per le generazioni di studenti che hanno frequentato la biblioteca come punto studio, ma anche per i cittadini in cerca di testi da prendere in prestito e per le famiglie che sono solite iscrivere i loro figli a laboratori e corsi alle Creste.
Uomo dal carattere particolarmente riservato, Gabriele è ricordato da amici e conoscenti come una persona quieta, riflessiva e molto appassionata al suo lavoro. Amante della filosofia, da tempo aveva anche l’hobby della bicicletta. Era un ciclista amatoriale e proprio con un gruppo di amici, ieri mattina, aveva deciso di partire da Rosignano Marittimo, dove abitava con la moglie Angela Longu, infermiera all'ospedale di Cecina, e con la figlia ventenne Sara, studentessa alla facoltà di Medicina, per partecipare alla messa del ciclista, officiata da monsignor Giusti. Dopo la pedalata, proprio sul piazzale del santuario, il malore fatale davanti agli sguardi increduli dei compagni ciclisti.
La notizia della scomparsa di Gabriele si è diffusa velocemente a Rosignano, lasciando senza parole la comunità, dove la famiglia è molto conosciuta e apprezzata. I figli, Sara e anche il primogenito Enrico, ingegnere 35enne che pochi mesi fa aveva regalato al padre la gioia di diventare nonno, fanno tra l'altro parte del gruppo scout locale. E proprio la comunità scout, appena appresa la tragica notizia, si è stretta attorno ai due ragazzi.
Incredulità anche da parte dei colleghi di Gabriele e dell'intera amministrazione. Tanto che il Comune ha deciso che, in segno di lutto e di vicinanza al dolore della famiglia, la biblioteca comunale oggi resterà chiusa per l’intera giornata (aperti gli altri servizi del centro Le Creste).
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