Il Tirreno

Si corre la Minitarga trofeo a staffetta Palazzi da battere

Si corre la Minitarga trofeo a staffetta Palazzi da battere

Negli ultimi quattro anni ha stravinto il rione gialloverde Oggi una scommessa: tanti i favoriti, pronostico incerto

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CECINA. In capo a mesi di allenamenti, riunioni con i direttori sportivi e verifica del percorso, oggi alle ore 18.30 circa piazza Duomo ospiterà la partenza e l’arrivo della Minitarga. Il trofeo, una corsa podistica a staffetta, premia la squadra che – testimone alla mano – percorre i quattro giri del tracciato lottando con se stessa, gli avversari e il cronometro dei giudici. Il premio è la soddisfazione di brindare al successo con i compagni e le compagne d’avventura. Per vincere servono preparazione, capacità di cambiare passo e, perché no?, un pochino di fortuna.

Francesco Gori, da quest’anno responsabile sportivo dell’associazione Targa Cecina, è pronto. Ricorda che sono 2mila e 600 i metri complessivi del tracciato: ogni squadra è composta da quattro atleti per una tornata a testa prima di cedere il candelotto. Un passaggio che non ammette errori e che le pattuglie hanno studiato spesso per acquisire i giusti automatismi.

Non mancano le curiosità: tutti i rioni saranno al via, ma la Stazione presenterà un solo corridore, Yuri Agosti, in quanto gli altri componenti sono infortunati. Correrà solo per onorare la casacca e, per questo, merita i complimenti. Dal 2015 il regolamento è cambiato, in quanto ammette un fuoriquota di 16 anni e non solo podisti tra i 12 e i 15. “Un modo – spiega Gori – per aiutare il ricambio generazionale al momento in cui molti degli iscritti correranno la Targa, dove l’età minima è proprio 16”. Chi corre sa cosa l’aspetta: 650 faticosi metri a giro da piazza Duomo verso le vie Diaz e Buozzi, il viale Italia, la curva della caserma dei carabinieri per risalire alle spalle della pensilina e ricongiungersi a corso Matteotti sfruttando il rettilineo finale che porta all’arrivo davanti alla chiesa. “La selezione – prosegue il diesse – avverrà nel tratto tra il comando dell’Arma e la stazione dei pullman, dal quale avremo alcune indicazioni. Ricordo che il percorso è rimasto lo stesso del passato, perché è l’anima della manifestazione. Ne abbiamo discusso con i direttori sportivi e con il presidente Alessandro Regoli, trovandoci subito d’accordo”.

Vero, perché la sfida ha sempre appassionato e coinvolto la gente, pronta a sostenere una domenica dietro l’altra la pattuglia degli atleti. E’ ciò che vogliono gli organizzatori: tante persone alle transenne e spettacolo con qualche imprevisto. “Sottolineo – continua Gori – che i tempi sono cambiati e insieme agli altri responsabili abbiamo studiato nuovi regolamenti, passando dai 15 articoli ai 23 per ogni competizione. Per quanto riguarda la Stazione, Agosti deciderà se completare una o due tornate, onorando comunque l’impegno”.

In gara per la conquista del trofeo da chiudere in bacheca rimangono in sette. C’è da scommettere che tutti daranno il massimo, visto l’agonismo regnante ogni volta in cui in palio ci sono il prestigio personale e l’ambizione. Di seguito, i nomi dei partecipanti.

Rione Marina: Gaia Dominici, Christian Di Giorgio, Elia Calzolari, Lorenzo Caneve.Campaciocchi: Mattia Pellegrini, Eleonora Bartoli, Jacopo Marconi, Leonardo Pio. Casine: Filippo Bongini, Damiano Pellegrini, Dario Orlandini, Lorenzo Salvadori. Ponte: Talla Diop, Jon Gilca, Julian Gilca, Said Talbi. Palazzi: Enrico Trassinelli, Andrea Carbone, Mattia Parini, Emilio Dinucci.

Palazzaccio: Ilaria Carbone, Vittorio Villani, Josè Graziani, Elena Nencioni. Centro: Emanuele Manno, Alessandro Magalini, Jacopo Palazzi, Clara Bugliesi. Stazione: Yuri Agosti.

I giudici: Valerio Cecconi, Simone Francalacci, Antonio Zaimbri, Franco Simoncini, Benito Scambia.

Michele Falorni

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